Caso Ruby – Nuove verità sull’indagine Ruby che vede indagato il premier Berlusconi. Ieri mattina il Gip di Milano ha deciso sulla richiesta inviatagli dai pm di Milano per il rito immediato nei confronti dell’Onorevole Silvio Berlusconi.
Il presidente del Consiglio dovrà dunque presentarsi il 6 aprile dinanzi ai giudici della quarta sezione penale composta da tre donne: Giulia Turri, Carmen D’Elia e Orsola De Cristofaro. Berlusconi dovrà rispondere di entrambi i reati: quello di concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile.
Dai verbali presentati dai pm di Milano sono sorte nuo
ve verità sul caso Ruby. Sembrerebbe infatti che la marocchina abbia dichiarato che inizialmente aveva detto al premier di avere 24anni. Successivamente, avendo saputo che le ragazze di Arcore potevano avere una casa pagata in via Olgettina, a Milano 2, allora Ruby fu costretta a dire la verità. “Gli dissi che ero minorenne e senza documenti”.
Così il premier Berlusconi disse (racconta Ruby): «Dirai a tutti che sei la nipote di Mubarak così potrai giustificare le risorse che ti metterò a disposizione».
“L’autista di Emilio Fede viene a prendermi in via Settala, dove abitavo allora. Torno ad Arcore e là, parlando con le altre ragazze invitate, vengo a sapere che chi stava con lui, con Silvio, poteva avere la casa gratis. Alcune ragazze mi dissero di avere avuto a Milano 2 un appartamento con cinque anni di affitto pagati”.