Per dimagrire non bisogna smettere di mangiare: impariamo dalla dott.ssa Maria Scianni


“Per dimagrire non bisogna smettere di mangiare, ma imparare a farlo”. Parola della Dott.ssa Maria Scianni, laureata presso l’Università degli Studi di Roma “Sapienza” in Scienze Biologiche dove ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Neurofisiologia. L’attività di ricerca svolta presso il laboratorio del dip. di Fisiologia e Farmacologia ha portato alla pubblicazione di vari articoli scientifici. Nel 2009 ha sostenuto l’esame di abilitazione per la pratica della professione ed è regolarmente iscritta all’Ordine dei Biologi sez. A n° AA 065989. E’ socia A.C.S.I.A.N. (Associazione Centro Studi delle Intolleranza Alimentari e della Nutrizione), associazione che nasce a Pisa nel 2005 per volontà di un gruppo di medici e biologi nutrizionisti allo scopo di approfondire le tematiche relative alle intolleranze alimentari.  Svolge la libera professione proponendo un approccio basato sulla valutazione della composizione corporea, tramite la metodica bioimpedenziometrica, e sulla valutazione delle intolleranze alimentari (test Citotossico). Sulla base dei risultati ottenuti viene elaborata una dieta personalizzata che tiene conto anche di eventuali patologie e fisiologie di interesse nutrizionale del paziente.

Qual è il suo rapporto con la salute e il benessere al di fuori della sua professione?

Quando appendo il camice bianco indosso volentieri il grembiule da cucina. Adoro cucinare, cucinare è fantasia, socialità, arte e capacità organizzativa. Si può seguire un’alimentazione sana ed equilibrata senza dover mortificare il gusto e il piacere della buona tavola. Mi piace sperimentare sempre nuove ricette, per la preparazione dei miei piatti preferisco alimenti stagionali e quando posso scelgo i prodotti locali. Oltre alla qualità sono attenta alle quantità. Ma quando capita di esagerare in occasione di qualche ricorrenza (Natale, compleanni, matrimoni, ecc.), mi godo il momento e il giorno successivo mi rimetto in riga. Come? un giorno di sola frutta, verdura e tanta acqua, per depurare l’organismo e si ricomincia con la sana alimentazione abbinata sempre all’attività fisica. Per allenare il fisico e la mente pratico lo spinning.scianni

I suoi pazienti: quali sono le loro necessità più frequenti?

Sicuramente la perdita di peso, seguita dalla necessità di individuare e risolvere problemi legati alle intolleranze alimentari. Ma anche donne che vogliono affrontare con serenità e in buona salute le diverse fasi fisiologiche della vita (gravidanza, allattamento, menopausa), gli sportivi e chi vuole migliorare o alleviare i sintomi di patologie legate all’alimentazione (reflusso gastroesofageo, diabete, gastrite, ecc.).

Dieta vegetariana e vegana: maggiori i pro o i contro?

L’allevamento di animali destinati al commercio alimentare è certamente non solo la causa di infinite sofferenze per gli animali allevati, ma anche una delle principali cause del cambiamento climatico e del consumo energetico del nostro pianeta. In particolare l’alimentazione vegana, cioè 100% vegetale, è la più ecosostenibile di tutte. Produrre carne ha infatti un impatto ambientale importante, sia in termini di emissione di gas serra sia in termini di consumo di cereali. Per nutrire gli animali da carne, infatti, si utilizza il 35 per cento dell’intera produzione mondiale di cereali (i dati sono quelli della FAO, l’Organizzazione per il cibo e l’agricoltura dell’ONU). I vegetariani e i vegani in particolare, seguendo una dieta povera di grassi saturi e di colesterolo hanno un ridotto rischio di malattie cardiovascolari. Ci sono inoltre numerose evidenze scientifiche che dimostrano come una dieta a base di cibi vegetali possa aiutare a prevenire varie patologie, tra cui alcuni tipi di tumore. I Pro sono tanti, ma chi intraprende un’alimentazione di tipo vegetariano o vegano deve farsi seguire da un nutrizionista per accertarsi che la propria alimentazione sia realmente corretta e bilanciata.Grazie alla supervisione di un esperto e all’eventuale assunzione di alimenti fortificati ed integratori specifici, è possibile colmare le lacune indotte dall’allontamento parziale o totale degli alimenti di origine animale dalla dieta.

Crede nei rimedi naturali? Se sì, quali sono secondo lei i migliori?

Certamente si. “Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo” , così Ippocrate sintetizzava il suo pensiero sulla relazione tra ciò che mangiamo e la nostra salute. Oggi assistiamo ad un rinnovato interesse su questa tematica ed è sempre crescente la convinzione dell’importanza del cibo e dell’alimentazione come strumento di prevenzione di un gran numero di patologie. A metà degli anni ’80, per la prima volta, in Giappone è stato formulato il concetto di “cibo funzionale”. I requisiti richiesti perché un alimento possa vantare di essere funzionale sono essenzialmente 2: deve avere effetti positivi su una o più specifiche funzioni dell’organismo e tali effetti si devono esplicare quando questi cibi vengono consumati in una normale dieta alimentare. La soia è un alimento funzionale, ha un ruolo preventivo e terapeutico nelle malattie cardiovascolari, ruolo preventivo nei confronti di diverse tipologie di cancro estrogeno dipendenti, di osteoporosi, riduzione del colesterolo e trigliceridi ematici e alleviamento dei sintomi della menopausa. La famiglia delle crucifere (broccoli, cavoli, verze, rucola, ecc) con attività antiossidanti, disintossicanti e altamente protettivi nei confronti dei tumori. Un altro esempio è rappresentato dal succo di mirtillo che risulta efficace nel trattamento delle infezioni del tratto urinario. Ma ce ne sono tanti altri….

Siamo nel 2020: quale incredibile notizia sulla salute vorrebbe sentire al Tg?

Si prevede che nel 2020 saranno 4 milioni e mezzo gli italiani colpiti da cancro. Una cifra che indica un trend in costante crescita, se si pensa che agli inizi degli anni ’90 erano un milione e mezzo. Io spero, invece, che nel 2020 questo dato non sia confermato, ma al contrario diminuisca l’incidenza di tumori. È dunque fondamentale puntare sulla prevenzione e la corretta informazione, coinvolgendo sempre di più i media. Il 40% dei tumori può essere prevenuto seguendo uno stile di vita corretto, quindi NO al fumo, corretta alimentazione, attività fisica costante, equilibrata esposizione ai raggi solari e sottoporsi ai test di screening.

Tutti vogliono sapere come dimagrire e come perdere peso velocemente: che consigli darebbe?

Non è possibile dimagrire velocemente, il corpo ha bisogno di perdere peso lentamente, possibilmente abbinando alla dieta anche un po’ di movimento. Il problema delle “diete lampo” non è tanto la loro efficacia, in quanto fanno effettivamente perdere molti chili in poco tempo, bensì le deleterie conseguenze che hanno a lungo termine sia sullo stato di salute che sul peso. Rigorosi studi scientifici dimostrano che tutte queste diete presentano carenze di nutrienti essenziali per la sana alimentazione e la salute. L’altro problema di questi tipi di dieta è di essere spesso monotone e quindi difficili da protrarre nel tempo. La conseguenza più frequente è quella di ottenere un inopportuno effetto “yo – yo” poiché dopo la dieta non solo si recuperano velocemente i chili precedentemente smaltiti, ma facilmente se ne acquista anche qualcuno in più. Quindi tutti i sacrifici e la fame sofferta verranno vanificati in pochissimo tempo. Per dimagrire non bisogna smettere di mangiare, ma imparare a farlo! Il ruolo di noi nutrizionisti è, infatti, educare la popolazione generale ad uno stile di vita più salutare, i miei consigli sono quelli di correggere le abitudini alimentari sbagliate e condurre una vita fisicamente attiva, così da raggiungere e/o mantenere il proprio peso forma e benessere psico-fisico in modo permanente e senza troppi sacrifici. La dieta è un atto medico, ritagliata sui gusti, bisogni e ritmi della persona e non un foglietto scaricato su internet che promette miracoli.

Qual è la sua ricetta per stare bene?

Dieta mediterranea, convivialità e stile di vita attivo. La nostra salute si costruisce a tavola, ormai lo dimostrano diversi studi scientifici. La dieta mediterranea è il modo di mangiare più sano, a cui ricorrere anche per dimagrire. È facile da seguire in quanto si basa su princìpi culinari, gastronomici e nutrizionali ben radicati nella nostra cultura. Non è necessario correre alla ricerca di prodotti particolari ma è sufficiente utilizzare ciò che la propria zona di provenienza offre.I suoi effetti benefici sulla salute non dipendono da singoli cibi o loro componenti. In altre parole, non è un determinato cibo ad essere “buono” o “cattivo”, o a proteggere la salute, ma l’insieme delle abitudini alimentari, la combinazione dei cibi, la varietà della dieta e lo stile di vita. Non è solo importante COSA si mangia ma COME si mangia. La tavola deve essere intesa come momento che va oltre il nutrimento stretto, ma deve diventare un momento in cui la famiglia, gli amici si incontrano, si scambiano opinioni e si divertono. Ed infine, è necessario anche prendersi cura del proprio corpo e mente praticando un’attività fisica regolare. Per stare bene bisogna amare se stessi!!!  

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