Lo scrittore a È sempre Cartabianca commenta la morte della guida suprema iraniana e prevede conseguenze economiche globali.
“Spero che ora arrivi una democrazia”
L’uccisione della guida suprema iraniana Ali Khamenei nell’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele ha acceso il dibattito anche nei talk televisivi italiani. Ospite di Bianca Berlinguer a È sempre Cartabianca su Rete 4, lo scrittore Mauro Corona ha espresso una valutazione molto dura sul regime iraniano.
“Uno che ha fatto fuori 30-40mila persone, ragazzi… sparavano ad altezza uomo perché si ribellavano, perché volevano andare a scuola, vestirsi come volevano, fumare una sigaretta”, ha dichiarato Corona riferendosi alla repressione delle proteste nel Paese.
Lo scrittore ha poi auspicato un cambiamento politico: “So che ci sono fazioni opposte, ma spero soltanto che adesso entri una democrazia, qualcuno che restituisca libertà a queste persone”.
“Arriverà una crisi economica”
Nel corso del collegamento televisivo, Corona ha anche parlato delle possibili conseguenze economiche del conflitto in Medio Oriente. Secondo lui, la guerra potrebbe provocare una fase di forte instabilità globale.
“Prevedo una crisi economica molto seria. Mancheranno prodotti e i prezzi andranno alle stelle. Chi potrà permetterseli li avrà, gli altri dovranno arrangiarsi”, ha detto.
L’autore ha aggiunto che, soprattutto nelle zone di montagna, si potrebbe tornare a soluzioni energetiche tradizionali: “Torneremo alle stufe a legna, almeno in montagna”.
Il botta e risposta sulle stufe a legna
Durante la trasmissione, Bianca Berlinguer ha scherzato con Corona chiedendogli se lui possedesse già una stufa a legna. “Sì, ce l’ho”, ha risposto lo scrittore.
Da lì è nato un passaggio polemico sul tema ambientale. Corona ha raccontato di aver avuto discussioni con alcuni ambientalisti, criticando chi – a suo dire – attribuisce alle stufe domestiche una responsabilità eccessiva nell’inquinamento atmosferico.
“Ci sono miliardi di centrali a carbone e milioni di auto a benzina o diesel, e poi si dice che inquina la stufa del montanaro”, ha concluso.
