La gittata dei missili di Teheran potrebbe raggiungere anche il Sud Italia. Francia e Germania rafforzano la cooperazione nucleare, Bruxelles monitora energia e trasporti.
La minaccia balistica e il raggio che sfiora l’Italia
La guerra in Medio Oriente non resta confinata alla regione. Le capacità missilistiche dell’Iran, secondo diverse analisi strategiche, hanno una portata tale da estendersi ben oltre l’area mediorientale. Tra i sistemi citati figura il missile Soumar, con un raggio stimato intorno ai 2.500 chilometri, distanza che – almeno teoricamente – consentirebbe di raggiungere anche il Sud Italia.
Il dato riaccende il dibattito sulla sicurezza del continente europeo e sulla vulnerabilità di alcuni Paesi mediterranei in uno scenario di escalation militare. La crescente instabilità spinge le capitali europee a riconsiderare gli strumenti di deterrenza e difesa collettiva.
Macron e Merz annunciano un gruppo direttivo nucleare
In questo quadro, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno annunciato un rafforzamento della cooperazione nel campo della deterrenza. Parigi e Berlino avvieranno un “gruppo direttivo nucleare di alto livello”, con l’obiettivo di coordinare le strategie di sicurezza di fronte al mutato panorama delle minacce.
La Francia ha ribadito la centralità della propria dottrina nucleare, definita dall’Eliseo un “principio inviolabile”, e ha confermato l’intenzione di aumentare il numero di testate del proprio arsenale. Al programma francese guardano con interesse otto Paesi europei: Germania, Gran Bretagna, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Svezia e Danimarca.
Secondo quanto reso noto da Parigi, gli Stati aderenti potranno ospitare forze aeree strategiche francesi, permettendo una presenza distribuita sul territorio europeo con l’obiettivo dichiarato di “complicare i calcoli degli avversari”.
Bruxelles convoca il Collegio straordinario sulla sicurezza
Sul piano comunitario, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha convocato un Collegio straordinario dei commissari dedicato alla sicurezza, a due giorni dall’inizio degli attacchi. In agenda anche una task force sull’energia, prevista per il 5 marzo, con la partecipazione dei rappresentanti dell’esecutivo Ue e degli Stati membri.
La Commissione ha fatto sapere di monitorare costantemente l’andamento dei prezzi e delle forniture energetiche, rafforzando la vigilanza sui rischi di interruzione dei trasporti, in particolare nell’area dello Stretto di Hormuz e del Mar Rosso. È stato inoltre intensificato il coordinamento con compagnie aeree e operatori marittimi.
Mentre il conflitto prosegue, l’attenzione europea resta concentrata sulla sicurezza del continente e sulla tenuta dei mercati energetici.
