L’ex premier e leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, è intervenuto nel dibattito pubblico sull’offensiva militare condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, criticando l’atteggiamento delle potenze occidentali e la risposta italiana alla crisi.
Secondo Conte, oggi “il diritto internazionale sembra valere solo fino a un certo punto” quando si decide di intervenire militarmente senza un mandato multilaterale e senza un chiaro quadro diplomatico. Il riferimento è alle azioni belliche intraprese recentemente nella regione, che hanno fatto seguito alla decisione congiunta di Usa e Israele di colpire obiettivi iraniani in quello che è ormai riconosciuto come un conflitto aperto tra le due parti.
“A forza di essere ‘osservatori’ col cappello in mano poi diventiamo meri spettatori, e finiamo per perdere la voce”, ha affermato Conte, invitando l’Italia e l’Unione Europea a schierarsi apertamente contro «azioni di attacco unilaterali» che, secondo lui, stanno provocando una reazione incontrollata da parte di Teheran.
Nelle sue dichiarazioni, il leader M5S ha richiamato l’attenzione sulle implicazioni di queste operazioni per l’ordine internazionale e ha sollecitato una maggiore coesione europea nel contrastare iniziative militari che non trovano un solido fondamento nel diritto multilaterale.
Queste parole si inseriscono in un contesto internazionale in cui varie capitali europee dichiarano preoccupazione per l’aumento delle tensioni in Medio Oriente e sollecitano un ritorno alla diplomazia e al rispetto delle norme internazionali per evitare un’escalation più ampia.
