Francesco, 2 anni, ricoverato al Monaldi dopo complicanze al cuore trapiantato. Il Bambino Gesù esclude un nuovo intervento. Resta primo in lista nazionale.
Il consulto richiesto dalla famiglia
Il caso di Francesco, due anni e tre mesi, continua a tenere con il fiato sospeso. Il piccolo è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Monaldi di Napoli dopo gravi complicazioni successive a un trapianto cardiaco. Nelle ultime ore i familiari hanno chiesto un parere urgente all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, nella speranza di ottenere una valutazione alternativa sul percorso clinico.
La richiesta riguardava due aspetti: la possibilità di un secondo trapianto e l’eventuale supporto di un’équipe specializzata proveniente dalla Capitale. La risposta arrivata da Roma, però, non ha aperto nuovi spiragli.
“Non è più trapiantabile”: il parere del Bambino Gesù
A comunicare l’esito del consulto è stato l’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, intervenuto durante la trasmissione “Mi manda RaiTre”. “Secondo l’ospedale Bambino Gesù non è più trapiantabile”, ha dichiarato il legale, riferendo la posizione espressa dai sanitari romani.
Il quadro clinico del bambino resta estremamente complesso. Le condizioni del cuore impiantato, compromesse dopo l’intervento, rendono particolarmente delicata ogni valutazione su eventuali ulteriori procedure chirurgiche.
La famiglia, tuttavia, continua a chiedere che ogni possibilità venga esaminata con attenzione.
Primo in lista nazionale, la ricerca del donatore
Sul fronte istituzionale, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha precisato che il piccolo occupa la prima posizione nella lista nazionale per il proprio gruppo sanguigno. La Rete nazionale trapianti è impegnata nella ricerca di un donatore compatibile, con un coordinamento che coinvolge tutti i centri italiani e contatti anche oltre i confini nazionali.
Il parere espresso dal Bambino Gesù di Roma impone ora una nuova fase di valutazioni mediche, mentre la famiglia resta in attesa di aggiornamenti sulla disponibilità di un organo idoneo e sull’evoluzione delle condizioni cliniche.
