Al vertice di Alden Biesen la premier parla di cooperazione con la Germania, meno burocrazia europea ed energia più accessibile. Apertura sugli eurobond.
Il vertice di Alden Biesen e il ruolo di Merz
Al castello di Alden Biesen, in Belgio, i leader europei si sono riuniti per discutere di competitività e rilancio economico. A margine dell’incontro, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto alle domande dei cronisti sulla sintonia con il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
“La cooperazione tra Italia e Germania è un motore importante su questi temi, ma non è contro nessuno”, ha precisato la premier, sottolineando che anche la Francia è parte attiva del confronto. Meloni ha definito “positivo” il ruolo di Merz e ha parlato di un lavoro comune che punta a rafforzare il coordinamento bilaterale senza creare nuove divisioni all’interno dell’Unione.
Prima del vertice allargato, si è svolta una riunione di coordinamento promossa da Italia, Germania e Belgio, alla quale hanno preso parte numerosi Stati membri insieme alla Commissione europea.
Energia, semplificazione ed eurobond
Nel punto stampa, Meloni ha insistito sulla necessità di un cambio di passo europeo. L’Unione, ha detto, “deve scegliere” se intende puntare davvero sugli accordi di libero scambio, evitando però di appesantire il sistema con un’eccessiva produzione normativa. Il riferimento è a quella che ha definito “iper-regolamentazione”, una burocrazia che rischia di superare il proprio ruolo e di frenare la competitività delle imprese.
Tra i dossier principali figurano la riduzione dei prezzi dell’energia e una politica commerciale più ambiziosa ma pragmatica. L’obiettivo dichiarato è arrivare al Consiglio europeo di marzo con indicazioni operative e misure concrete per sostenere i sistemi produttivi.
Sulla questione degli eurobond, la presidente del Consiglio ha espresso una posizione personale favorevole, pur riconoscendo che si tratta di uno dei temi più divisivi nel dibattito europeo. Il confronto, ha spiegato, proseguirà anche alla luce dei rapporti elaborati da Mario Draghi e Enrico Letta, indicati come contributi utili per orientare le scelte future.
Il vertice di Alden Biesen segna così l’avvio di una fase negoziale che dovrà tradursi, nelle prossime settimane, in proposte operative su competitività, energia e semplificazione normativa.