Renzi, appello ai delusi del Pd e della Destra: “Venite con Casa Riformista”

Verso le Politiche 2027 il centrosinistra prova a ricompattarsi. Renzi punta su Casa Riformista e attacca Meloni su referendum, tasse e sicurezza.

Le mosse del centrosinistra verso il 2027

Il centrosinistra inizia a muoversi in vista delle prossime elezioni politiche, attese nel 2027 e ritenute da più parti possibili già in primavera. Nel cantiere delle alleanze prende forma anche Casa Riformista, il progetto promosso dal leader di Italia Viva, Matteo Renzi.

In un’intervista a La Stampa, l’ex presidente del Consiglio ha sostenuto che il referendum sulla riforma della giustizia non rappresenterebbe un passaggio decisivo per il futuro dell’esecutivo. “Meloni non si dimetterà mai, nemmeno se perde”, ha affermato, aggiungendo che, a suo giudizio, a pesare di più sugli equilibri interni alla maggioranza sarebbe la figura di Roberto Vannacci.

Il referendum e la strategia del governo

Renzi ha letto il referendum come uno strumento utile alla premier per spostare l’attenzione dal terreno economico e sociale. Secondo il leader di Italia Viva, l’esecutivo preferirebbe concentrare il confronto su temi come la separazione delle carriere piuttosto che su pressione fiscale e sicurezza.

A suo avviso, il centrodestra, che in passato rivendicava compattezza contro un’opposizione frammentata, oggi mostrerebbe segnali di tensione interna, mentre le forze di centrosinistra avrebbero iniziato a collaborare più stabilmente anche su provvedimenti parlamentari.

Il ruolo di Schlein e l’obiettivo della coalizione

Guardando agli equilibri nell’area progressista, Renzi ha riconosciuto a Elly Schlein la scelta di una linea più orientata a sinistra per il Pd, definendola legittima. Casa Riformista, nelle sue intenzioni, dovrebbe rappresentare l’area capace di intercettare elettori moderati, inclusi i delusi sia del Partito democratico sia del centrodestra.

Tra le figure valorizzate nel progetto, Renzi ha citato sindaci come Beppe Sala, Silvia Salis e Gaetano Manfredi, considerati esempi di amministrazione riformista. Il percorso, ha spiegato, dovrebbe partire da pochi punti programmatici condivisi – sanità, scuola, lavoro, tasse e sicurezza – per poi definire la leadership attraverso primarie o altre modalità concordate.

Nelle ultime regionali in Toscana, Casa Riformista si è collocata come terza lista complessiva e seconda all’interno della coalizione, risultato che Renzi considera un segnale politico da cui ripartire.

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