Alla Direzione Pd Piero Fassino chiede un percorso di sintesi e confronto interno. Critiche sugli accostamenti a Casapound e sulle tensioni legate a Gaza.
L’intervento alla Direzione Pd
Nel corso della Direzione del Pd, Piero Fassino ha richiamato la necessità di rafforzare l’unità interna del partito attraverso un processo di sintesi politica. Rivolgendosi alla segretaria Elly Schlein, l’ex sindaco di Torino ha sottolineato che la linea di una forza politica non può essere la semplice somma di posizioni differenti, ma deve nascere da un’elaborazione condivisa.
Secondo quanto riferito, Fassino ha evidenziato il rischio che, in assenza di un percorso capace di ricomporre le diverse sensibilità, chi non si riconosce pienamente in alcune scelte possa sentirsi estraneo alla comunità politica.
Le critiche su referendum e Gaza
Nel suo intervento, Fassino ha espresso perplessità rispetto all’accostamento a Casapound rivolto a chi sostiene il Sì al referendum. Ha inoltre fatto riferimento alle polemiche legate ad alcune posizioni espresse sul conflitto a Gaza, citando slogan e attacchi che hanno alimentato tensioni interne.
In questo contesto, ha sollevato anche il tema di eventuali richieste di espulsione, menzionando il proprio nome e quello di Emanuele Fiano, chiedendo chiarimenti sul clima che si è creato nel partito.
Confronto interno e allargamento del consenso
Fassino ha poi posto una questione procedurale legata al voto sulla relazione della segretaria. Pur dichiarando di condividerne la gran parte, ha indicato la necessità di organizzare momenti di confronto ulteriori, al di fuori della sola riunione di Direzione.
Infine, ha richiamato l’importanza della campagna di ascolto annunciata da Schlein, sostenendo che debba coinvolgere anche chi manifesta dubbi o posizioni critiche. L’obiettivo, ha osservato, è ampliare il consenso e rafforzare la capacità competitiva del partito nel prossimo appuntamento elettorale.
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