Senato approva la risoluzione sugli scontri di Torino, “le opposizioni ci hanno detto no”

Via libera dell’Aula al documento della maggioranza dopo l’informativa di Piantedosi: 88 sì, 56 no. Precluse le mozioni delle opposizioni.

I numeri del voto e le mozioni precluse

L’Aula del Senato ha approvato la risoluzione presentata dalla maggioranza in seguito alle comunicazioni del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sugli scontri avvenuti a Torino. Il testo ha ottenuto 88 voti favorevoli, 56 contrari e nessuna astensione.

Il documento ha assorbito la mozione depositata da Azione, che aveva ricevuto il parere positivo del governo. In base al regolamento di Palazzo Madama, l’approvazione della risoluzione di maggioranza ha determinato la preclusione delle altre mozioni presentate dai gruppi di opposizione, tra cui Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Italia Viva.

Malan: “Nessuna disponibilità dall’opposizione”

Il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Lucio Malan, ha spiegato che la maggioranza avrebbe cercato un’intesa più ampia. Secondo quanto riferito, l’obiettivo era arrivare a un testo condiviso che includesse la condanna delle violenze nelle manifestazioni, la solidarietà alle forze dell’ordine e il ripristino della legalità, anche in relazione agli sgomberi di immobili occupati.

Malan ha affermato che era stata prospettata anche l’ipotesi di specificare nel testo l’assenza di preclusioni su eventuali future misure normative, come il decreto sicurezza. Tuttavia, ha sostenuto che le opposizioni avrebbero respinto la proposta. Tra le differenze rilevate, il capogruppo di Fratelli d’Italia ha indicato l’assenza, nei documenti della minoranza, di un riferimento agli sgomberi, tema legato alla vicenda di Askatasuna.

Gasparri: “Solidarietà alle forze dell’ordine deve essere solenne”

Sulla stessa linea Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, che ha parlato di un tentativo di redigere un testo essenziale e non divisivo. Gasparri ha ricordato il confronto tra la segretaria del Partito Democratico e la presidente del Consiglio, sottolineando l’importanza del dialogo istituzionale nei momenti delicati.

Secondo l’esponente azzurro, la risoluzione conteneva una condanna della violenza e un’espressione di sostegno alle forze di polizia, senza entrare nel merito di provvedimenti specifici. Ha quindi evidenziato che, a suo giudizio, la solidarietà verso gli agenti deve tradursi in un voto parlamentare chiaro e formale.

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