L’europarlamentare rompe con Salvini e fonda Futuro Nazionale. Reazioni nel Carroccio e dibattito in tv sulle possibili ricadute elettorali.
La rottura con Matteo Salvini e la nascita di Futuro Nazionale
L’addio era nell’aria da settimane, ma ora è ufficiale: Roberto Vannacci lascia la Lega e annuncia la creazione di un nuovo soggetto politico, Futuro Nazionale, con l’obiettivo di presentarsi alle prossime elezioni politiche.
La decisione arriva dopo un confronto con Matteo Salvini e viene vissuta come una rottura netta all’interno del Carroccio. Il passo dell’europarlamentare apre una nuova fase nel centrodestra, con possibili ripercussioni sugli equilibri tra i partiti della coalizione.
Il tema approda anche in televisione. A È Sempre Cartabianca, il programma condotto da Bianca Berlinguer su Rete 4, si discute delle prospettive elettorali del nuovo partito e dell’impatto che potrebbe avere sul consenso del centrodestra.
Mauro Corona: “Raccoglierà molti voti”
Nel corso della trasmissione interviene anche Mauro Corona, che formula una previsione sulle conseguenze della scissione. Secondo lo scrittore e alpinista, Futuro Nazionale potrebbe intercettare una parte significativa dell’elettorato di destra, sia quello più radicale sia quello meno visibile.
Alla domanda su quali forze potrebbero risentire maggiormente della nascita del nuovo partito, Corona ipotizza un possibile travaso di consensi sia dalla Lega sia da Fratelli d’Italia, pur ritenendo quest’ultima più solida sul piano elettorale. Nello stesso intervento attribuisce ai media un ruolo centrale nell’aver contribuito alla notorietà di Vannacci, citando l’eco suscitata dal libro “Il Mondo al Contrario”.
Le reazioni nel Carroccio e il commento di Luca Zaia
All’interno della Lega le reazioni non si fanno attendere. Dopo le parole di Salvini, anche Luca Zaia esprime perplessità in un’intervista al Corriere della Sera. Il governatore sottolinea come al generale fossero state riconosciute ampie aperture e spazi politici, parlando di un’accoglienza generosa che, a suo avviso, non sarebbe stata ricambiata.
Zaia fa riferimento a divergenze maturate nel tempo su posizioni ritenute non coerenti con la linea del partito e lascia intendere che la separazione non sia stata improvvisa, ma frutto di un percorso già delineato.
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