Vannacci lascia la Lega e lancia Futuro Nazionale: primo sondaggio al 4,2%

Roberto Vannacci fonda Futuro Nazionale dopo l’addio alla Lega. Un sondaggio YouTrend lo stima al 4,2%: consensi soprattutto sottratti a Fratelli d’Italia e Lega.

La rottura con la Lega e la nascita del nuovo partito

L’addio di Roberto Vannacci alla Lega era nell’aria da settimane. Ora è ufficiale: l’ex generale, fino a poco tempo fa vicesegretario del Carroccio, ha annunciato la nascita del suo nuovo soggetto politico, “Futuro Nazionale”.

Il simbolo, già registrato, richiama una fiamma e il programma è sintetizzato nell’acronimo “Vitale”: virtù, identità, tradizioni, amore, libertà ed eccellenza. Un’impostazione che punta a intercettare l’elettorato più identitario e sensibile ai temi della sicurezza e dell’immigrazione.

Il leader della Lega Matteo Salvini ha parlato di delusione per la scelta dell’ex alleato, che era stato candidato alle Europee proprio dal Carroccio nonostante alcune resistenze interne.

Il primo sondaggio: Futuro Nazionale al 4,2%

Secondo una rilevazione realizzata da YouTrend per Sky Tg24, la nuova lista si collocherebbe al 4,2%. Una percentuale che, in base alla soglia di sbarramento nazionale attualmente prevista, consentirebbe l’accesso al Parlamento.

Si tratta tuttavia di un dato iniziale, destinato a essere verificato nei prossimi mesi. L’orizzonte delle prossime elezioni politiche è ancora distante e il consenso potrebbe consolidarsi oppure ridimensionarsi con il passare del tempo.

L’eventuale revisione della legge elettorale e l’innalzamento della soglia di sbarramento al 4% rappresenterebbero un ulteriore elemento di incertezza per la nuova formazione.

A chi sottrae voti e chi lo sostiene

L’impatto più evidente, secondo l’analisi, si registra nell’area di centrodestra. Fratelli d’Italia perderebbe l’1,1%, la Lega lo 0,9%, mentre Forza Italia subirebbe un calo più contenuto, pari allo 0,2%. Nessuna variazione significativa emergerebbe invece nel campo del centrosinistra o tra le forze centriste.

Dal punto di vista dei flussi, circa la metà degli elettori di Futuro Nazionale proverrebbe da Fratelli d’Italia e Lega. Una quota rilevante arriverebbe da formazioni minori dell’area sovranista e da liste extraparlamentari, mentre il 13,5% sarebbe composto da ex astenuti o indecisi.

Il profilo dell’ex generale appare fortemente divisivo: tra chi dichiara di conoscerlo, la sfiducia supera la fiducia (53% contro 14%). Il giudizio varia sensibilmente a seconda dell’area politica di appartenenza, con valutazioni più favorevoli nell’elettorato di centrodestra e nettamente negative tra gli elettori del centrosinistra.

In questa fase iniziale, la nuova lista sembra dunque configurarsi soprattutto come un elemento di redistribuzione interna all’area conservatrice, più che come un soggetto in grado di modificare gli equilibri tra le due principali coalizioni.

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