Il ministro dell’Interno al Senato difende l’operato delle forze dell’ordine dopo gli scontri a Torino. Annuncia norme preventive e chiarisce sul ruolo degli agenti Usa alle Olimpiadi.
Piantedosi al Senato: “Illazioni contro polizia e vertici”
Nell’informativa urgente davanti al Senato, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi interviene sugli scontri avvenuti a Torino tra forze dell’ordine e gruppi antagonisti legati all’area pro Askatasuna. Il titolare del Viminale respinge le accuse di gestione inadeguata dell’ordine pubblico e di uso sproporzionato della forza.
“Non c’è stata alcuna impreparazione”, afferma, negando che gli agenti siano stati lasciati senza adeguata pianificazione o coordinamento. Il riferimento è alle critiche arrivate dalle opposizioni e da alcuni commentatori, che avevano ipotizzato responsabilità nei vertici di pubblica sicurezza. “Ricacciamo al mittente l’idea che i poliziotti siano stati mandati allo sbaraglio da questori, prefetti o dal sottoscritto”, dichiara.
Il ministro sottolinea inoltre che attribuire allo Stato le responsabilità degli scontri significherebbe, a suo avviso, ignorare il funzionamento dei dispositivi di ordine pubblico e la storia della violenza politica nel Paese. “Dare la colpa allo Stato è spesso un modo per assolvere i colpevoli”, aggiunge nel corso dell’intervento.
Decreto sicurezza e misure preventive
Nel passaggio dedicato alle prospettive normative, Piantedosi anticipa l’intenzione dell’esecutivo di intervenire con nuove disposizioni in materia di sicurezza. L’obiettivo indicato è rafforzare gli strumenti di prevenzione, così da consentire interventi prima che le situazioni degenerino.
“Serve una norma che permetta un intervento realmente efficace sul piano preventivo”, afferma, prospettando la possibilità di introdurre un meccanismo che consenta di fermare preventivamente soggetti ritenuti pericolosi in contesti ad alto rischio. Un orientamento che dovrebbe confluire nel decreto sicurezza attualmente in fase di elaborazione.
Il caso Ice e le Olimpiadi Milano-Cortina
Nel corso dell’informativa, già resa sia alla Camera sia al Senato, il ministro affronta anche la questione della presenza in Italia di agenti dell’Ice statunitense in vista delle Olimpiadi invernali Olimpiadi Milano-Cortina 2026.
Piantedosi precisa che il personale americano non svolgerà, né potrà svolgere, attività operative di polizia sul territorio italiano. La collaborazione, viene spiegato, si inserisce in un quadro di cooperazione internazionale legato alla sicurezza dell’evento, senza attribuzioni che incidano sulla sovranità o sulle competenze delle autorità italiane. Le polemiche sollevate sul punto vengono definite “infondate”.