La leader del Pd cita Casapound a DiMartedì per criticare il fronte del “Sì”. Nel partito emergono posizioni differenti sulla riforma Nordio.
Le parole di Elly Schlein a DiMartedì
Nel dibattito sul referendum in materia di giustizia, la segretaria del Partito democratico Elly Schlein è intervenuta durante la trasmissione DiMartedì, in onda su La7 e condotta da Giovanni Floris, soffermandosi sulle prese di posizione arrivate nelle ultime ore.
“Penso che oggi stesso è arrivata una nota di Casapound, dei neofascisti, che dicono che votano ‘Sì’ e lo slogan è: ‘falli piangere. Votare Sì’. Quindi mi sembra che quelli che votano ‘Sì’ non siano ben accompagnati”, ha dichiarato la leader dem.
Schlein ha poi aggiunto che l’utilizzo politico di alcuni temi rischia di essere strumentale, invitando le istituzioni a mantenere un atteggiamento di coesione. “Davanti a fatti gravi le istituzioni devono unire e non dividere. Ho apprezzato oggi l’intervista dell’ex capo della Polizia Gabrielli che ha detto che le forze dell’ordine verso cui abbiamo espresso tutti solidarietà, vanno difese anche da chi le utilizza per la propria propaganda. Ed è esattamente quello che sta facendo ogni giorno questo governo”.
Le diverse posizioni nel Partito democratico
Il riferimento a Casapound e alla sua scelta di sostenere il “Sì” al referendum è entrato rapidamente nel confronto politico. All’interno del Partito democratico, tuttavia, non tutte le posizioni sul quesito referendario coincidono con la linea espressa dalla segretaria.
Alcuni esponenti dell’area riformista, tra cui Pina Picierno ed Elisabetta Gualmini, hanno manifestato orientamenti differenti rispetto alla strategia delineata dalla segreteria sul tema della riforma promossa dal ministro della Giustizia Carlo Nordio.
Il dibattito si inserisce in un clima di confronto acceso sul referendum, che coinvolge non solo le forze di maggioranza e opposizione, ma anche sensibilità diverse all’interno degli stessi partiti.
