Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi interviene alla Camera per chiarire uno dei temi più discussi delle ultime settimane: la presenza di uomini dell’Ice durante i Giochi invernali di Milano Cortina 2026.
La linea è netta: nessun “superpoliziotto americano” opererà sul territorio italiano. “Sicurezza e ordine pubblico erano, sono e saranno in carico all’Italia”, ha ribadito il titolare del Viminale, respingendo le accuse di subalternità agli Stati Uniti.
Accordo precedente al governo Meloni
Piantedosi ha ricordato che la cooperazione con la sezione investigativa dell’Ice, l’Homeland Security Investigations, nasce da un accordo bilaterale del 2009, ratificato nel 2014. Un’intesa siglata e approvata quando l’attuale governo non era nemmeno in campo.
Il ministro ha sottolineato che quell’accordo – allora sostenuto da forze oggi all’opposizione – rispondeva e risponde all’interesse comune di Italia e Stati Uniti nel contrasto a reati gravi e nella cooperazione internazionale di polizia.
Nessuna attività di polizia sul territorio
Il punto centrale resta operativo: l’Ice non avrà poteri di intervento in Italia. Il personale statunitense sarà impegnato esclusivamente in attività di analisi e scambio informativo con le autorità italiane.
Il coordinamento e la gestione della sicurezza resteranno in capo alle forze di polizia italiane, come avviene in occasione di grandi eventi internazionali che prevedono la presenza di delegazioni straniere.
Piantedosi ha inoltre respinto l’idea che si tratti di una compressione della sovranità nazionale, definendo la collaborazione un’attuazione di un’intesa internazionale giuridicamente vincolante e conforme alla Costituzione.
I numeri del piano sicurezza
Per i Giochi è previsto un dispiegamento imponente: circa 6mila unità di rinforzo tra le province coinvolte, oltre a Venezia e Varese per gli scali aeroportuali. Tra gli specialisti figurano artificieri, unità cinofile antisabotaggio, tiratori scelti, sciatori, nuclei antiterrorismo e personale tecnico.
Sul piano economico, il governo ha stanziato 30 milioni di euro per il 2025 e oltre 114 milioni per il 2026 per far fronte alle esigenze straordinarie legate all’evento.
La questione resta politicamente sensibile. Ma sul piano formale, la posizione del Viminale è chiara: nessuna delega operativa agli Stati Uniti, solo cooperazione informativa in vista di un evento che richiederà il massimo livello di sicurezza.