A Saragozza Irene Montero difende la sanatoria di Sanchez e chiede il voto ai migranti. Parole dure contro Abascal e la destra.
Il comizio di Saragozza e la polemica sulla “sostituzione”
Durante un intervento pubblico a Saragozza in vista delle elezioni regionali in Aragona, l’eurodeputata di Podemos Irene Montero ha acceso il dibattito politico con dichiarazioni destinate a far discutere. Davanti ai sostenitori, Montero ha rivendicato la necessità di estendere il diritto di voto ai migranti residenti in Spagna, sostenendo che chi vive e lavora nel Paese debba poter partecipare alle scelte democratiche.
Nel suo intervento ha ribaltato le accuse mosse dalla destra sulla cosiddetta “teoria della sostituzione”, affermando che l’obiettivo del suo partito è “sostituire fascisti, razzisti e parassiti” con persone migranti e lavoratrici. Le immagini del comizio sono rapidamente circolate sui social network, rilanciate soprattutto da ambienti nazionalisti e conservatori, che hanno interpretato le parole dell’eurodeputata come una conferma dei timori legati ai cambiamenti demografici e politici in corso.
La sanatoria del governo Sanchez
Le dichiarazioni si inseriscono nel contesto della regolarizzazione annunciata dal premier Pedro Sánchez, che riguarda circa 500mila migranti presenti in Spagna da almeno cinque mesi prima del 31 dicembre 2025. Una misura che Podemos ha sostenuto apertamente, pur non facendo parte dell’attuale maggioranza di governo.
Dal palco di Saragozza, la segretaria generale del partito, Ione Belarra, ha difeso il provvedimento attaccando duramente le opposizioni. Ha parlato di una reazione “furiosa” da parte di settori della destra, accusati di voler mantenere i migranti in condizioni di precarietà lavorativa.
La regolarizzazione, secondo Podemos, rappresenta solo un primo passo. L’obiettivo dichiarato è ora l’estensione del diritto di voto a chi risiede stabilmente nel Paese, con la richiesta di modifiche legislative che consentano una piena partecipazione politica.
L’attacco a Vox e ad Abascal
Nel suo intervento, Montero ha rivolto critiche dirette al leader di Vox, Santiago Abascal, accusando la destra di voler mantenere rapporti di sfruttamento nei confronti dei lavoratori stranieri. Ha contestato inoltre la narrazione sui sussidi pubblici, citando dati sulla distribuzione degli aiuti tra le fasce di reddito più alte e quelle più basse della popolazione.
L’eurodeputata ha poi affermato che la sanatoria rappresenta una “vittoria” e che il prossimo obiettivo sarà la cittadinanza o una riforma normativa che consenta il voto ai migranti. Ha concluso sostenendo che la partecipazione politica delle persone migranti sarebbe uno strumento per contrastare le forze che definisce fasciste e razziste.
Le dichiarazioni hanno riacceso il confronto tra governo e opposizione su immigrazione, diritti civili e rappresentanza politica, in un clima elettorale già segnato da forti tensioni ideologiche.
