Roberto Vannacci verso l’addio alla Lega: annuncio atteso a ore
La rottura tra il generale ed europarlamentare e il partito guidato da Matteo Salvini sarebbe ormai imminente. Decisivo un faccia a faccia nelle ultime ore.
L’addio ufficiale di Roberto Vannacci alla Lega sarebbe questione di ore. L’annuncio non è ancora arrivato, ma secondo fonti parlamentari del Carroccio dovrebbe essere formalizzato nel pomeriggio del 3 febbraio, al più tardi in occasione del consiglio federale convocato dal segretario Matteo Salvini.
La riunione è stata indetta per discutere in particolare di sicurezza, ma sul tavolo ci sarebbe anche la posizione del generale. Vannacci è stato convocato, e il confronto diretto con Salvini avrebbe già portato a una decisione condivisa.
Il faccia a faccia: “O dentro o fuori”
Secondo quanto trapela, nelle scorse ore i due si sarebbero incontrati per chiarire la situazione. Il messaggio del leader leghista sarebbe stato netto: “Basta ambiguità”. In altre parole, o dentro o fuori.
Dal partito si parla di “separazione consensuale”, senza strappi né scontri personali, ma come presa d’atto di un percorso politico ormai divergente. Nei giorni scorsi, dal palco di Rivisondoli, Salvini aveva avvertito – senza citarlo direttamente – che la storia dimostra come chi lascia la Lega finisca “nel nulla”.
Il marchio “Futuro nazionale” e le mosse del generale
Il 24 gennaio Vannacci ha depositato il marchio “Futuro nazionale”, aprendo anche un contenzioso con l’associazione guidata da Francesco Giubilei per la somiglianza del simbolo.
Il generale ha negato che si tratti di un nuovo partito, ma molti interpretano la mossa come un’anticipazione di un progetto politico autonomo. Non è escluso che alle prossime elezioni possa correre proprio con quella sigla.
All’interno della Lega non mancano tensioni, ma anche appelli a restare. Il vicesegretario Claudio Durigon ha ribadito che “un patriota come lui non farebbe regali alla sinistra”, sottolineando che “nella Lega sono tutti importanti ma nessuno è indispensabile”.
Un altro punto sollevato da ambienti leghisti riguarda l’eventualità che, in caso di uscita dal partito, Vannacci possa valutare anche le dimissioni da europarlamentare.
La giornata potrebbe quindi segnare un passaggio decisivo negli equilibri interni del centrodestra, con possibili riflessi sugli assetti politici in vista delle prossime scadenze elettorali.
