Francesca Albanese interviene il 3 febbraio a Montecitorio. FdI attacca la sinistra parlando di doppi standard dopo i fatti di Torino.
La conferenza alla Camera su Gaza
Dopo giorni di silenzio sui disordini di Torino legati al corteo pro-Askatasuna, Francesca Albanese è attesa martedì 3 febbraio alla Camera dei Deputati per una conferenza dedicata alla situazione nella Striscia di Gaza.
L’iniziativa, promossa dalla deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari, vedrà la partecipazione dei parlamentari pentastellati Dario Carotenuto e Carmela Auriemma, dei senatori di Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni e Peppe De Cristofaro, oltre al deputato del Partito Democratico Arturo Scotto.
L’incontro, intitolato “Genocidio di Gaza: un crimine collettivo”, prevede la presentazione del rapporto redatto dalla relatrice speciale Onu sui Territori palestinesi occupati.
Il precedente scontro sulle conferenze a Montecitorio
La conferenza arriva a pochi giorni da un altro episodio avvenuto sempre a Montecitorio, quando un’iniziativa sul tema della remigrazione è stata bloccata tra tensioni politiche e proteste delle opposizioni. L’episodio ha alimentato accuse reciproche tra maggioranza e minoranze parlamentari sulla gestione degli spazi istituzionali.
In questo contesto si inseriscono le critiche di esponenti di Fratelli d’Italia, che parlano di disparità di trattamento tra eventi promossi da aree politiche differenti.
Le reazioni di FdI
La deputata Sara Kelany, responsabile del Dipartimento immigrazione di FdI, ha denunciato quello che definisce un “doppiopesismo” della sinistra, ricordando quanto accaduto nei giorni precedenti alla Camera. Sulla stessa linea la vicecapogruppo Elisabetta Gardini, che ha richiamato le parole dell’ambasciatore italiano all’Onu Maurizio Massari, critico nei confronti dell’operato di Albanese.
Gardini ha inoltre fatto riferimento a polemiche già emerse in passato riguardo presunti legami e posizioni attribuite alla relatrice speciale, citando anche gli attacchi rivolti alla senatrice a vita Liliana Segre.
La presenza di Albanese alla Camera si inserisce così in un clima politico segnato da tensioni sia sul piano internazionale, con il conflitto in Medio Oriente, sia su quello interno, dopo i recenti fatti di Torino.
