Nel corso della trasmissione In Onda, Paolo Mieli ha commentato gli scontri avvenuti a Torino in occasione della manifestazione legata ad Askatasuna, soffermandosi sulle reazioni politiche.
Secondo Mieli, è stata una scelta corretta quella di Elly Schlein di telefonare a Giorgia Meloni dopo i disordini. Un gesto istituzionale, nella sua lettura, utile a marcare una distanza chiara dalla violenza e a riaffermare il rispetto delle regole democratiche.
Allo stesso tempo, però, il giornalista ha sottolineato che sarebbe stato opportuno un segnale ancora più diretto sul piano politico: a suo avviso, Nicola Fratoianni avrebbe dovuto recarsi personalmente a Torino. La motivazione? Alla guida del corteo, secondo quanto emerso nel dibattito, c’era un parlamentare di Sinistra Italiana. Per Mieli, in casi del genere, la responsabilità politica non può essere solo comunicativa ma anche fisica e simbolica.
Il punto che emerge è chiaro: nelle situazioni di tensione, soprattutto quando coinvolgono aree politiche affini, servono prese di posizione visibili e non ambigue. Perché quando la piazza degenera, chi aspira a governare deve dimostrare di saper gestire l’ordine pubblico prima ancora di rivendicare il dissenso.