Askatasuna rivendica la piazza di Torino: “Un successo”

Il centro sociale definisce la manifestazione un “passaggio fondamentale” e parla di “resistenza”. Solidarietà ai tre arrestati, nessuna autocritica sugli scontri.

Il comunicato dopo la guerriglia urbana

A pochi giorni dagli scontri di Torino culminati nell’aggressione al poliziotto Alessandro Calista, il centro sociale Askatasuna ha diffuso sui propri canali un lungo comunicato in cui definisce la manifestazione di sabato “un successo al di là di tutte le aspettative”.

Nel testo non compaiono riferimenti critici agli episodi di violenza. Al contrario, gli scontri vengono descritti come espressione di “resistenza” di fronte a quello che il collettivo definisce un “apparato repressivo” messo in campo dal governo guidato da Giorgia Meloni e dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Il comunicato esprime solidarietà ai tre arrestati, tra cui il giovane indicato tra gli aggressori dell’agente, e invita a “costruire piazze in tutto il Paese”.

“Resistenza” e ricostruzione dei fatti

Secondo la versione fornita dal centro sociale, la gestione dell’ordine pubblico avrebbe previsto un uso “sproporzionato” della forza, con il lancio di lacrimogeni e un’intensificazione dei controlli nei giorni precedenti alla manifestazione.

Nel documento si legge che la mobilitazione rappresenterebbe “un passaggio fondamentale” nato dallo sgombero di uno spazio definito simbolico e che il corteo avrebbe rafforzato legami e partecipazione. Gli scontri vengono inquadrati come risposta a una strategia repressiva più ampia.

Il collettivo respinge inoltre i paragoni con gli anni di piombo e contesta la narrazione mediatica che, a suo avviso, avrebbe criminalizzato l’intero movimento.

L’appello all’“opposizione sociale”

Nel testo, Askatasuna richiama anche le mobilitazioni su altri temi, tra cui le proteste pro-Palestina, sostenendo l’esistenza di un “continuum” repressivo. L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di impedire la formazione di un’opposizione sociale strutturata contro l’attuale governo.

Il comunicato si chiude con un invito a moltiplicare assemblee e iniziative pubbliche, parlando di una proposta politica rivolta al Paese e di una mobilitazione che, secondo gli organizzatori, avrebbe coinvolto decine di migliaia di persone.