Un modulo Fbi del 2020 riporta dichiarazioni non confermate su Trump, Kushner, Epstein e presunti legami con il Mossad e il movimento Chabad-Lubavitch.
Il modulo Fd-1023 e le dichiarazioni su Epstein
Tra i documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti nell’ambito dell’inchiesta su Jeffrey Epstein figura un file classificato come EFTA00090314. Si tratta di un modulo Fd-1023, uno strumento utilizzato dall’Fbi per registrare informazioni raccolte da fonti umane riservate. Il documento è datato 19 ottobre 2020, periodo in cui Donald Trump era ancora alla Casa Bianca.
Il modulo Fd-1023 contiene resoconti grezzi che non rappresentano conclusioni investigative né verifiche autonome da parte degli agenti federali. Le informazioni riportate, come precisato anche da associazioni di ex agenti federali, non attestano attendibilità e possono includere elementi non riscontrati o potenzialmente infondati.
All’interno del file, il nome di Trump compare più volte. Le dichiarazioni attribuite alla fonte anonima toccano anche presunti rapporti tra Epstein e ambienti dei servizi di intelligence statunitensi e israeliani, senza che nel documento emergano prove documentali a supporto.
I riferimenti a Kushner, Dershowitz e al Mossad
Il rapporto riporta affermazioni di una fonte confidenziale che sostiene l’esistenza di collegamenti tra Epstein, il professore emerito di Harvard Alan Dershowitz e ambienti legati ai servizi israeliani. Nel documento si fa riferimento anche ai fratelli Kushner, tra cui Jared Kushner, genero dell’ex presidente e marito di Ivanka Trump.
Secondo quanto verbalizzato, la fonte avrebbe suggerito che Epstein fosse vicino a figure politiche israeliane, tra cui l’ex primo ministro Ehud Barak, e che potesse raccogliere informazioni sensibili. Anche in questo caso si tratta di dichiarazioni non accompagnate da riscontri ufficiali nel documento.
Nel modulo si accenna inoltre a presunti legami finanziari e a ipotesi di interferenze straniere nel processo elettorale statunitense. Le indicazioni fornite dall’informatore includono suggerimenti investigativi, ma non costituiscono prove giudiziarie.
Il movimento Chabad-Lubavitch e i rapporti istituzionali
Una parte del documento richiama il movimento ebraico Chabad-Lubavitch, descritto dalla fonte come influente in ambito politico e internazionale. Nel rapporto vengono ipotizzati legami stretti tra il movimento e la famiglia Trump, ma tali affermazioni rientrano nel quadro delle dichiarazioni non verificate.
Chabad-Lubavitch è una corrente del chassidismo fondata nel XVIII secolo in Europa orientale e oggi diffusa a livello globale. Il nome deriva dall’acronimo ebraico che richiama saggezza, comprensione e conoscenza, mentre Lubavitch indica la cittadina che fu centro storico del movimento. Le sue attività si concentrano sulla promozione dell’ebraismo ortodosso attraverso una rete internazionale di sedi e iniziative religiose e culturali.
Sono documentati contributi economici da parte della famiglia Trump a istituzioni collegate a Chabad, così come incontri ufficiali alla Casa Bianca con delegazioni rabbiniche in occasione dell’Education and Sharing Day, ricorrenza celebrata da diversi presidenti statunitensi nel corso degli anni.
Le accuse contenute nel modulo Fd-1023, comprese quelle che ipotizzano un’influenza esterna sulla presidenza americana, restano allo stato di dichiarazioni riportate da una fonte confidenziale e non costituiscono, secondo la natura stessa del documento, accertamenti conclusivi.
