Tumore al pancreas, svolta dalla Spagna: nei topi eliminato il tumore più aggressivo

Studio del Cnio mostra risposta completa e duratura contro l’adenocarcinoma duttale pancreatico. Terapia combinata blocca Kras, Egfr e Stat3. Nessun test sull’uomo per ora.

Lo studio del Cnio e i risultati sui modelli animali

Una possibile novità nella ricerca contro il tumore al pancreas arriva dal Centro Nacional de Investigaciones Oncológicas (Cnio). Il gruppo di Oncologia sperimentale guidato da Mariano Barbacid ha presentato i risultati di uno studio condotto su modelli murini di adenocarcinoma duttale pancreatico (Pdac), la forma più comune e aggressiva della malattia.

Secondo quanto illustrato in conferenza stampa e pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, il trattamento sperimentale avrebbe portato all’eliminazione completa delle cellule tumorali nei topi, con una risposta definita “completa, duratura e a bassa tossicità”.

Barbacid ha sottolineato che si tratta della prima volta in cui, in modelli sperimentali, si osserva una regressione così stabile del tumore pancreatico con effetti collaterali contenuti.

La tripla terapia contro Kras, Egfr e Stat3

Il trattamento sperimentato combina tre farmaci mirati, progettati per colpire snodi chiave della proliferazione tumorale:

  • un inibitore diretto dell’oncogene Kras, mutato in circa il 90% dei pazienti con tumore pancreatico
  • un inibitore della proteina Egfr
  • un inibitore della proteina Stat3

Kras è considerato il principale “motore” biologico dell’adenocarcinoma pancreatico. I primi farmaci mirati contro questo bersaglio sono stati approvati solo nel 2021, dopo anni in cui la chemioterapia tradizionale era rimasta l’opzione standard. Tuttavia, l’efficacia delle terapie anti-Kras si è dimostrata limitata nel tempo a causa dello sviluppo di resistenze.

L’approccio combinato proposto dal team spagnolo punta proprio a superare questo ostacolo, bloccando simultaneamente più vie di segnalazione che consentono alle cellule tumorali di sopravvivere e proliferare.

Nessun via libera agli studi clinici sull’uomo

Nonostante i risultati definiti senza precedenti nei modelli animali, i ricercatori hanno chiarito che al momento non esistono le condizioni per avviare sperimentazioni cliniche sull’uomo con questa tripla terapia.

Lo studio rappresenta un passo nella comprensione dei meccanismi molecolari del tumore pancreatico e nello sviluppo di modelli sperimentali più efficaci. La strada verso una possibile applicazione clinica richiederà ulteriori verifiche di sicurezza, efficacia e riproducibilità.

Il tumore al pancreas resta una delle neoplasie con la prognosi più severa, e l’adenocarcinoma duttale pancreatico continua a essere oggetto di intensa ricerca a livello internazionale.

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