Torino, Lo Russo: “Nessuna ambiguità sulla violenza. Askatasuna torni alla città”

Dopo gli scontri a Torino, il sindaco Stefano Lo Russo condanna le violenze, difende l’intervento delle forze dell’ordine e rilancia il percorso per riportare Askatasuna nella legalità.

Il nodo Askatasuna e il ritorno alla legalità

All’indomani delle violenze che hanno scosso Torino, il sindaco Stefano Lo Russo interviene per chiarire la posizione dell’amministrazione comunale sul centro sociale Askatasuna.

In un’intervista al Corriere della Sera, Lo Russo spiega che la vicenda non può essere ridotta alla semplice occupazione di un immobile, sottolineando come l’edificio sia vuoto e murato da oltre un mese. L’obiettivo del Comune resta quello di riportare lo stabile nella piena disponibilità pubblica, restituendolo al quartiere e alla città in un quadro di legalità e trasparenza.

Il percorso, ammette, è complesso. L’esito finora non è stato quello auspicato, ma l’amministrazione intende proseguire individuando tempi e modalità adeguate.

Condanna unanime e responsabilità politiche

Il sindaco ribadisce che quanto accaduto durante il corteo ha danneggiato l’immagine della città e non lascia spazio ad ambiguità. A suo giudizio, un gruppo organizzato e violento avrebbe deliberatamente attaccato le forze dell’ordine, oscurando il carattere inizialmente pacifico della manifestazione.

Lo Russo sottolinea che la condanna degli episodi è stata espressa in modo netto da istituzioni e forze politiche. Per il centrosinistra, afferma, il mandato resta quello di lavorare per lo sviluppo e la coesione sociale di Torino, senza esitazioni nel respingere atti di violenza.

Vicinanza agli agenti e proposta di benemerenza

Il primo cittadino esprime solidarietà alle forze dell’ordine, evidenziando come le frange più radicali si siano staccate dal corteo per compiere devastazioni. Parla di una reazione caratterizzata da professionalità e capacità operativa.

Lo Russo annuncia inoltre l’intenzione di proporre al Consiglio comunale una civica benemerenza per Alessandro Calista, l’agente di Padova rimasto ferito durante gli scontri, e per il collega che lo ha soccorso. Un gesto che, nelle intenzioni del sindaco, vuole rappresentare un riconoscimento simbolico a tutte le donne e gli uomini impegnati nei servizi di ordine pubblico.

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