Dopo il botta e risposta tra Sigfrido Ranucci e Tommaso Cerno, Maurizio Gasparri annuncia un’iniziativa formale all’Ordine dei giornalisti per valutare eventuali profili disciplinari.
Gasparri chiede l’intervento dell’Ordine
La polemica tra il conduttore di Report Sigfrido Ranucci e il direttore de Il Giornale Tommaso Cerno potrebbe approdare sul piano disciplinare.
Ad annunciarlo è il capogruppo al Senato di Forza Italia Maurizio Gasparri, che ha reso noto di voler presentare una segnalazione formale ai vertici dell’Ordine dei giornalisti. Gasparri, iscritto all’albo da diversi anni, ha spiegato di ritenere necessario un approfondimento sulla condotta di Ranucci in relazione alle dichiarazioni oggetto del confronto pubblico con Cerno.
Le accuse e il nodo deontologico
Secondo Gasparri, alcune espressioni utilizzate nel corso della polemica sarebbero incompatibili con i principi deontologici della professione giornalistica. Il riferimento è a frasi che, a suo giudizio, configurerebbero un atteggiamento discriminatorio.
Il senatore ha sostenuto che l’Ordine debba valutare con attenzione l’accaduto, sottolineando come episodi analoghi, se attribuiti a giornalisti di diverso orientamento politico, avrebbero suscitato reazioni differenti.
La questione sollevata investe quindi non solo il merito delle dichiarazioni, ma anche il rispetto delle regole professionali e dei principi che disciplinano l’attività giornalistica.
Possibili sviluppi disciplinari
Gasparri ha annunciato che procederà con una contestazione formale, confidando in un esame della vicenda da parte degli organismi competenti. Nelle sue dichiarazioni ha inoltre richiamato precedenti polemiche che avrebbero coinvolto Ranucci, sostenendo la necessità di chiarimenti su più fronti.
Resta ora da capire se l’Ordine dei giornalisti aprirà un’istruttoria e quali saranno gli eventuali sviluppi. La vicenda si inserisce in un clima già acceso nel dibattito pubblico tra esponenti del mondo dell’informazione e della politica.
