Pd in affanno tra Salerno, Cosenza e Puglia: tensioni interne e nodi locali

Dal possibile ritorno di De Luca a Salerno alle fratture a Cosenza e Castellammare. Nuove tensioni per la segreteria Schlein anche in Puglia.

Salerno, De Luca pronto a correre

Nuove fibrillazioni attraversano il Partito Democratico, alle prese con tensioni territoriali che coinvolgono diverse amministrazioni locali.

A Salerno, Vincenzo De Luca valuta una candidatura a sindaco in vista delle prossime elezioni comunali. L’ipotesi prende quota dopo le dimissioni dell’attuale primo cittadino Vincenzo Napoli, considerato vicino al governatore campano.

De Luca, già sindaco della città per più mandati, potrebbe presentarsi anche con liste civiche nel caso in cui dalla sede nazionale del partito, guidata da Elly Schlein, non arrivasse un via libera ufficiale. Sullo sfondo anche le vicende giudiziarie che coinvolgono il figlio Piero De Luca, deputato e segretario regionale del Pd.

Cosenza e Castellammare, partito diviso

Altra situazione complessa a Cosenza, dove il sindaco Franz Caruso ha proceduto a un rimpasto di giunta che ha generato tensioni nel partito. Il comitato cittadino del Pd, attraverso la segretaria Rosi Caligiuri, ha espresso una valutazione critica sull’esperienza amministrativa.

Il primo cittadino ha inoltre registrato prese di distanza anche dal Partito Socialista Italiano, mentre si guarda a possibili nuovi equilibri politici in città, con il coinvolgimento del consigliere regionale Francesco De Cicco.

Tensioni anche a Castellammare di Stabia, dove il futuro dell’amministrazione guidata da Luigi Vicinanza resta incerto. Il segretario regionale Piero De Luca è atteso in città per un confronto con il gruppo consiliare, dopo l’annuncio dell’uscita del Pd dalla maggioranza a seguito dell’arrivo di una commissione d’accesso al Comune.

Le frizioni in Puglia

Le criticità non si fermano al Sud. In Puglia emergono malumori interni legati alla composizione dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale, con proteste da parte di esponenti femminili del partito. In questo contesto viene citato anche Antonio Decaro, il cui orientamento politico regionale viene letto come non pienamente allineato alle indicazioni nazionali.

Il quadro complessivo evidenzia una fase delicata per il Pd, chiamato a gestire tensioni territoriali e dinamiche interne in vista delle prossime scadenze elettorali.

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.