Migliaia attesi a Torino per la manifestazione nazionale dopo lo sgombero di Askatasuna. Dispositivo con mille agenti, ordinanze anti-vetro e percorso modificato.
È il giorno della mobilitazione nazionale promossa dai sostenitori del centro sociale Askatasuna, dopo lo sgombero dello stabile di corso Regina Margherita 47. A Torino sono attese migliaia di persone provenienti da diverse regioni, con stime che parlano di oltre diecimila partecipanti.
La città si prepara con un imponente piano di sicurezza: circa mille agenti tra forze dell’ordine e reparti mobili presidieranno i punti nevralgici del percorso.
Tre concentramenti e un unico corteo
Il programma prevede tre ritrovi intorno alle 14: alla stazione di Torino Porta Susa, alla stazione di Torino Porta Nuova e nell’area universitaria di Palazzo Nuovo, dove nelle ultime ore si è registrata anche un’occupazione simbolica.
Dal primo concentramento sono annunciati sindacati di base e gruppi politici; da Porta Nuova è segnalata la presenza del movimento No Tav. Dal polo universitario dovrebbero partire collettivi studenteschi e delegazioni giunte anche dall’estero.
I diversi spezzoni confluiranno tra piazza Vittorio Veneto e corso Cairoli, evitando il passaggio in piazza Castello, per poi proseguire in un unico corteo verso l’area di Regio Parco.
Ordinanze del prefetto e misure straordinarie
Alla vigilia della manifestazione, il prefetto Donato Cafagna ha firmato due ordinanze urgenti per prevenire possibili disordini. Previsto il divieto di vendita e detenzione di bevande in contenitori di vetro e alluminio, oltre al divieto di portare caschi, maschere o oggetti atti a coprire il volto, fumogeni e materiale esplodente.
Il Comune di Torino ha inoltre disposto divieti di sosta con rimozione forzata lungo il percorso e la rimozione preventiva dei cassonetti nelle aree interessate.
L’attenzione resta alta per il timore della presenza di frange violente, mentre gli organizzatori rivendicano un’adesione ampia che coinvolge collettivi studenteschi, realtà politiche, sindacali e associative.