Meloni: “Difesa europea più forte, non possiamo delegare agli Usa”

La premier rivendica l’unità dell’Occidente ma invita l’Europa ad assumersi maggiori responsabilità nella Nato. “Su Kiev l’Italia continuerà a fare la sua parte”.

Il rapporto tra Europa e Stati Uniti, il futuro della Nato e la guerra in Ucraina sono stati al centro dell’intervista rilasciata da Giorgia Meloni al direttore del Il Foglio, Claudio Cerasa, in occasione del trentesimo anniversario del quotidiano.

La presidente del Consiglio ha ribadito di aver sempre sostenuto “l’unità dell’Occidente”, considerandola l’unica strada per affrontare le grandi sfide globali. Tuttavia, alla luce delle tensioni recenti, ha sollevato un interrogativo: se Washington riduce la propria presenza in Europa, significa forse che i Paesi europei vogliono continuare a delegare agli Stati Uniti le proprie responsabilità in materia di difesa?

Secondo Meloni, esisterebbe una contraddizione nel dibattito pubblico: da un lato le critiche verso la presenza americana, dall’altro la richiesta che siano ancora gli Usa a garantire la sicurezza del continente.

La Nato e le “due colonne” dell’Occidente

Nel colloquio, la premier ha affrontato anche il tema dell’esercito europeo, definendolo spesso oggetto di equivoci. Il sistema di difesa occidentale – ha spiegato – si fonda sull’interazione tra le forze armate dei Paesi membri nell’ambito della Nato.

La visione indicata è quella di un’Alleanza poggiata su “due solide colonne”: una nordamericana e una europea, entrambe di pari forza e dignità. Attualmente, ha osservato, questo equilibrio non sarebbe ancora raggiunto, motivo per cui il governo italiano lavorerebbe per colmare il divario e rafforzare il pilastro europeo.

Nel suo ragionamento, Meloni ha sottolineato che l’instabilità internazionale è ormai una costante e che ritenere superflue le spese per la sicurezza rappresenterebbe una lettura distante dalla realtà geopolitica attuale.

Ucraina e autonomia strategica

La premier ha collegato il tema della difesa europea all’invasione russa dell’Ucraina, definita l’origine del caos che caratterizza l’attuale scenario internazionale. In questo contesto, ha sostenuto che la libertà difesa a Kiev riguardi non solo il popolo ucraino ma anche l’Europa nel suo complesso.

L’Italia, ha assicurato, continuerà a contribuire sia sul piano politico sia su quello materiale, compreso il sostegno energetico per affrontare l’inverno e contrastare le conseguenze del conflitto.

Per Meloni, un’Europa capace di difendersi autonomamente è un’Europa più forte e in grado di incidere sul proprio destino in un quadro globale segnato da crescente incertezza.

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