A Dritto e rovescio l’ex ministro dell’Interno si schiera a favore del poliziotto indagato, richiamando anche le responsabilità delle amministrazioni locali sul degrado urbano.
Nel dibattito acceso sul caso di Rogoredo, interviene anche Marco Minniti, ex ministro dell’Interno ed esponente del Partito democratico, ospite in collegamento a Dritto e rovescio su Rete 4. Minniti prende posizione a favore del poliziotto indagato per omicidio volontario dopo aver sparato a un uomo che lo aveva minacciato con una pistola poi risultata a salve.
“Forze dell’ordine tra le migliori al mondo”
Minniti rivendica il valore delle forze di polizia italiane, sottolineando l’importanza di sostenerle pubblicamente. Nel merito dell’episodio, l’ex titolare del Viminale afferma che, alla luce delle informazioni disponibili, l’azione dell’agente appare riconducibile alla legittima difesa.
Secondo Minniti, un operatore che si trovi di fronte a una persona armata non è in condizione di distinguere immediatamente se l’arma sia reale o meno, soprattutto in una situazione di pericolo e in condizioni di scarsa visibilità. Allo stesso tempo, ribadisce che in una democrazia l’accertamento dei fatti spetta alla magistratura, auspicando indagini rapide ed equilibrate. Valuta positivamente la scelta della Procura di affidare gli accertamenti alla Squadra mobile della Polizia, interpretandola come un segnale di fiducia istituzionale.
Sicurezza e responsabilità dei Comuni
L’ex ministro amplia poi il discorso al tema più generale della sicurezza urbana. A suo avviso, il contrasto alla criminalità non può essere demandato esclusivamente alle forze dell’ordine. Illuminazione, decoro urbano e qualità degli spazi pubblici rientrano nelle competenze delle amministrazioni locali.
Minniti propone un rafforzamento della collaborazione tra il Ministero dell’Interno e l’Anci, l’associazione dei Comuni italiani, attraverso un aggiornamento dei patti per la sicurezza urbana. Un approccio che, nelle sue parole, richiede una responsabilità condivisa tra Stato centrale e enti territoriali.
