Travaglio contro la Meloni: “E’ un’analfabeta, dovrebbe farsi spiegare l’Abc del diritto”

Ospite a Otto e mezzo, Marco Travaglio è tornato sull’inchiesta di Crans-Montana e sulla scarcerazione di Jacques Moretti, criticando duramente esecutivo e maggioranza.

Il caso Crans-Montana al centro del dibattito

La Meloni è un’analfabeta, dovrebbe farsi spiegare l’Abc del diritto, la magistratura svizzera opera in completa autonomia e il governo svizzero non ha responsabilità sulla sentenza attuale di Crans-Montana”. Nel corso della puntata di Otto e mezzo di martedì 27 gennaio, il talk show di La7 condotto da Lilli Gruber, tra gli ospiti è intervenuto Marco Travaglio. La discussione si è concentrata sull’inchiesta in corso a Crans-Montana e sulle polemiche seguite alla scarcerazione di Jacques Moretti, gestore del locale in cui si è verificata la tragedia di Capodanno. Il direttore de Il Fatto Quotidiano ha contestato le reazioni politiche, sostenendo che il caso sia stato utilizzato per alimentare uno scontro istituzionale.

Le critiche sul sistema penale italiano

Nel suo intervento, Travaglio ha affrontato il tema delle differenze tra ordinamenti giuridici, affermando che in Italia, in casi analoghi riconducibili all’omicidio colposo o alle stragi colpose, l’arresto non rappresenta la prassi. Ha richiamato la propria esperienza nel seguire per anni procedimenti giudiziari legati alla sicurezza sul lavoro, citando in particolare le inchieste condotte a Torino dal pubblico ministero Raffaele Guariniello, nelle quali, pur in presenza di condanne a carico di grandi gruppi industriali, non si è fatto ricorso alla custodia cautelare.

L’attacco a Meloni e il riferimento alla Svizzera

Non sono mancate dichiarazioni molto dure nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Travaglio ha sostenuto che le critiche rivolte alle autorità elvetiche non terrebbero conto dell’autonomia della magistratura svizzera, sottolineando come il governo federale non abbia competenze dirette sulle decisioni giudiziarie. Un intervento che ha ulteriormente alimentato il confronto politico attorno alla gestione e alla lettura del caso Crans-Montana.