L’ultimo sondaggio Noto indica un netto vantaggio dei favorevoli alla riforma della giustizia, con una partecipazione alle urne ancora incerta e un’ampia area di astensione.
Il dato generale sul Sì e l’affluenza
Numeri favorevoli al fronte del Sì emergono dall’ultima rilevazione dell’istituto Noto per Porta a Porta sul referendum relativo alla riforma della giustizia. Secondo il sondaggio, il 59% dei votanti si esprimerebbe a favore della legge sulla separazione delle carriere dei magistrati, con un margine di quasi venti punti percentuali rispetto a chi si dichiara contrario.
Sul fronte della partecipazione, il 45% degli intervistati afferma di essere certo di recarsi alle urne, mentre un ulteriore 6% resta indeciso. Quasi la metà del campione, pari al 49%, dichiara invece che non prenderà parte al voto.
Separazione delle carriere e nuovi Csm
Entrando nel dettaglio dei singoli temi contenuti nella cosiddetta Legge Nordio, il sondaggio registra un orientamento favorevole anche sull’ipotesi di istituire due Consigli superiori della magistratura distinti: uno per i pubblici ministeri e uno per i magistrati giudicanti. In questo caso, il 53% degli intervistati si dice favorevole, il 24% contrario, mentre il 23% non esprime una posizione definita.
Alta Corte disciplinare e sorteggio
Consenso maggioritario anche sulla creazione dell’Alta Corte disciplinare incaricata di giudicare i magistrati. Il 55% del campione approva la composizione individuata dal Parlamento, a fronte di un 28% contrario. Percentuali simili emergono sul metodo del sorteggio per la selezione dei componenti del Csm: favorevole il 55%, contrario il 24%, con una restante quota di indecisi.
