Ospite a DiMartedì, Sigfrido Ranucci ha parlato del suo libro e ha fornito anticipazioni sulle prossime inchieste di Report, soffermandosi su finanziamenti, piattaforme online e sicurezza informatica.
Le dichiarazioni nello studio di La7
Durante la partecipazione a DiMartedì, il programma di approfondimento politico condotto da Giovanni Floris su La7, Sigfrido Ranucci ha presentato il suo ultimo libro e ha colto l’occasione per anticipare alcuni contenuti delle prossime puntate di Report. Nel corso dell’intervento, il giornalista ha fatto riferimento all’esistenza di una fiduciaria che, a suo dire, celerebbe finanziamenti diretti a una piattaforma online che riceverebbe anche fondi pubblici. Secondo quanto affermato, tale piattaforma avrebbe come obiettivo principale quello di attaccare il conduttore del programma di inchiesta.
I riferimenti ai finanziamenti e al comitato per il Sì
Ranucci ha sostenuto che il percorso dei finanziamenti pubblici non sarebbe immediatamente trasparente, lasciando intendere che le risorse finirebbero su soggetti diversi da quelli dichiarati. Nel suo intervento ha inoltre evidenziato la presenza, all’interno di questo contesto, di figure che coinciderebbero con persone attive nel comitato per il Sì al referendum. Un aspetto che, pur definito come possibile coincidenza, viene indicato come elemento meritevole di approfondimento nelle prossime inchieste del programma.
Il tema del software e la sicurezza dei magistrati
Nel corso della trasmissione, Ranucci è tornato anche su un tema già affrontato nelle recenti puntate di Report: l’utilizzo di software di gestione remota installati sui computer dei magistrati. Secondo quanto spiegato, si tratterebbe di strumenti legali, impiegati per la manutenzione a distanza e per la riduzione dei costi. Tuttavia, il giornalista ha sottolineato come tali software possano consentire agli amministratori di sistema di accedere ai dispositivi anche senza un’autorizzazione preventiva, con possibili implicazioni sulla riservatezza delle indagini e sulla privacy dei magistrati.
