Tre mezzi Puma dell’Esercito schierati nelle aree più sensibili della Capitale: presidio fisso e deterrenza contro illegalità e degrado urbano.
I blindati Puma nei punti chiave della città
Il Governo rafforza il dispositivo di sicurezza a Roma con l’impiego di tre blindati Puma del 3º Reggimento Cavalleria Paracadutista Savoia Cavalleria. Due mezzi presidiano l’area della stazione Termini, tra piazza dei Cinquecento e via Giolitti, mentre il terzo è stato posizionato nei pressi dell’Arco di Costantino, a ridosso del Colosseo, una delle zone a maggiore afflusso turistico. L’iniziativa rientra nell’operazione Strade sicure ed è stata assunta congiuntamente dal Ministero della Difesa e dal Ministero dell’Interno.
La visita di Giorgia Meloni e la logica del presidio
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è recata personalmente nei presidi della stazione Termini per salutare e ringraziare i militari impegnati nel controllo del territorio. La visita è avvenuta in forma riservata ed è stata poi raccontata sui canali social della premier, che ha sottolineato il ruolo delle Forze armate nella tutela della sicurezza urbana. Secondo quanto spiegato, la strategia adottata è quella dell’“occupazione e presidio” delle aree più esposte, con l’obiettivo di sottrarre spazi a fenomeni di illegalità, marginalità e degrado.
Controlli rafforzati e sostegno politico
L’operazione segue il potenziamento dei controlli nell’area dell’Anfiteatro Flavio, dove nei giorni precedenti è stato coinvolto anche il 1° Reggimento paracadutisti Tuscania, impiegato per contrastare episodi di violenza e vandalismo. Le attività hanno interessato anche quartieri come Esquilino e Quarticciolo, con arresti in flagranza durante operazioni antidroga e di ordine pubblico. L’iniziativa è stata accolta con favore da Fratelli d’Italia, che sui social ha evidenziato il cambio di passo nella gestione della sicurezza, richiamando i concetti di presidio, deterrenza e tolleranza zero verso violenza e degrado.