Un sondaggio diffuso per il Giorno della Memoria rivela che una minoranza di italiani ritiene sovrastimato l’Olocausto, mentre la grande maggioranza respinge tesi negazioniste.
I dati del sondaggio sul negazionismo
Un’indagine realizzata da Youtrend e rilanciata da Adnkronos in occasione del Giorno della Memoria restituisce un quadro che riaccende il dibattito pubblico sul rapporto degli italiani con la storia della Shoah. Alla domanda se “l’Olocausto degli ebrei nella Germania nazista è stato ampiamente esagerato”, il 14% degli intervistati esprime una risposta affermativa: per l’8% la frase è sicuramente vera, mentre per un ulteriore 6% è probabilmente vera.
Si tratta di una quota minoritaria ma significativa, che emerge in un contesto simbolicamente rilevante come la ricorrenza dedicata al ricordo dello sterminio degli ebrei durante il regime nazista.
La stima in numeri assoluti
Secondo le elaborazioni fornite da Youtrend, rapportando le percentuali alla popolazione maggiorenne residente in Italia, stimata in circa 49 milioni di persone, la posizione negazionista o riduzionista sarebbe condivisa da circa 7 milioni di cittadini.
Il dato viene evidenziato come particolarmente rilevante per le sue implicazioni culturali e sociali, considerando l’ampia disponibilità di fonti storiche, documentazioni fotografiche, filmati e testimonianze dirette che attestano la realtà dei campi di sterminio e del genocidio perpetrato dal nazismo.
La maggioranza respinge le tesi negazioniste
Il sondaggio mostra tuttavia una netta prevalenza di posizioni opposte. Per tre quarti del campione, l’affermazione secondo cui il racconto della Shoah sarebbe stato ingigantito risulta sicuramente falsa (66%) o probabilmente falsa (9%). Una quota pari all’11% dichiara invece di non sapere o di non avere un’opinione definita sul tema.
Nel complesso, i dati delineano un Paese in cui la memoria storica dell’Olocausto è largamente condivisa, ma dove persiste una minoranza che mette in discussione uno degli eventi più documentati e tragici del Novecento.