Gori contestato all’Università di Bergamo dai Pro Pal: “Siamo con chi spara ai sionisti”

Manifestanti interrompono un incontro a Unibg con slogan contro Israele. Solidarietà a Giorgio Gori da Forza Italia dopo le proteste.

La protesta durante il convegno a Unibg

Contestazioni all’Università di Bergamo durante un convegno dedicato a giovani, università e lavoro che vedeva la partecipazione dell’europarlamentare Giorgio Gori. Un gruppo di manifestanti pro Palestina ha interrotto l’incontro, esponendo uno striscione con la scritta “Fuori i sionisti dalle Università”.

Nel corso della protesta, uno degli attivisti è stato ripreso in un video mentre pronunciava frasi violente: “Non siamo con Hamas, siamo con chiunque spara a un sionista”. L’episodio ha provocato tensioni all’interno dell’ateneo e la sospensione temporanea dell’evento.

Le reazioni politiche

Dopo l’accaduto, sono arrivate prese di posizione dal mondo politico. L’onorevole Alessandro Sorte, esponente di Forza Italia, ha espresso solidarietà a Giorgio Gori per quanto avvenuto durante il convegno.

“Esprimo solidarietà a Giorgio Gori per le contestazioni avvenute da parte di manifestanti pro Palestina durante il convegno dedicato a giovani, università e lavoro svoltosi in Unibg”, ha dichiarato Sorte, condannando l’interruzione e i toni utilizzati dai manifestanti.

Il clima negli atenei

L’episodio di Bergamo si inserisce in un contesto di crescente tensione nelle università italiane legata al conflitto in Medio Oriente, con proteste e iniziative che in diversi casi hanno acceso il dibattito su libertà di espressione, sicurezza e rispetto delle istituzioni accademiche.