Meloni e Merz firmano a Roma nuove intese bilaterali: rafforzamento del legame transatlantico, sicurezza, difesa comune e collaborazione economica al centro dell’accordo.
Difesa, Nato e rapporto con gli Stati Uniti
Rafforzare la cooperazione contro le minacce ibride e cybercriminali e ribadire il valore strategico del rapporto transatlantico tra Europa e Stati Uniti. Sono alcuni dei punti chiave del nuovo piano d’azione italo-tedesco per la cooperazione strategica, firmato a Roma dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Meloni ha sottolineato che la collaborazione con Washington resta centrale per entrambi i Paesi, ricordando come Italia e Germania abbiano storicamente relazioni privilegiate con gli Stati Uniti. Nel corso delle dichiarazioni congiunte, la premier ha annunciato anche la decisione italiana di aderire all’accordo multilaterale sull’esportazione di armamenti già sottoscritto da Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna, evidenziando l’avvio di un coordinamento più stretto tra i ministri degli Esteri e della Difesa sui principali dossier internazionali, dall’Ucraina al Medio Oriente.
Dal canto suo, Merz ha richiamato la necessità di una difesa europea più efficiente nell’ambito della Nato, puntando sulla semplificazione dei sistemi e su una maggiore integrazione dell’industria della difesa per evitare duplicazioni e sprechi.
Migranti, Mercosur e cooperazione europea
Ampio spazio è stato dedicato al tema dei migranti. Meloni ha ribadito che la priorità condivisa è la difesa dei confini esterni dell’Unione europea, il contrasto al traffico di esseri umani e il rafforzamento dei rimpatri, insieme alla cooperazione con i Paesi di origine e transito, in particolare in Africa. Secondo la presidente del Consiglio, questo approccio ha già prodotto una riduzione significativa degli ingressi irregolari e degli sbarchi.
Sul fronte commerciale, Meloni ha rivendicato il lavoro svolto dall’Italia sull’accordo Mercosur, spiegando che, dopo le correzioni introdotte a tutela di settori sensibili come l’agricoltura, l’intesa è diventata equilibrata e ha ottenuto il via libera di Roma.
Board of Peace e nuove intese bilaterali
Nel corso del vertice, Meloni è tornata anche sul Board of Peace, il Consiglio di pace promosso da Donald Trump, spiegando di aver chiesto agli Stati Uniti una revisione della configurazione dell’iniziativa per superare criticità di natura costituzionale. Merz ha espresso una posizione analoga, dichiarando apertura a nuovi format di cooperazione con gli Usa, purché compatibili con le strutture di governance europee.
Le intese firmate comprendono un aggiornamento del piano d’azione del 2023 e un accordo politico non vincolante su sicurezza, difesa e resilienza. Tra gli altri accordi figurano iniziative su scambi culturali, innovazione, start up, materie prime critiche, alghe, istruzione superiore e trasporto combinato, oltre a progetti culturali come la valorizzazione dei viaggi di Goethe in Italia e il rafforzamento delle traduzioni letterarie tra i due Paesi.
