Matteo Bassetti interviene sul caso sollevato da Federica Pellegrini e Matteo Giunta, confermando i rischi sanitari e richiamando al rispetto della salute collettiva.
Il caso sollevato da Federica Pellegrini e Matteo Giunta
Il dibattito nasce da uno sfogo pubblico di Federica Pellegrini e Matteo Giunta, che hanno denunciato l’abitudine di alcuni genitori di accompagnare i figli all’asilo anche in presenza di febbre o sintomi evidenti di malessere. Un comportamento che, secondo la coppia, mette in difficoltà le scuole e soprattutto espone altri bambini a rischi evitabili.
La presa di posizione ha rapidamente acceso il confronto sui social, attirando l’attenzione di esperti del settore sanitario e riaprendo una discussione ricorrente sulla gestione delle malattie in ambito scolastico.
L’intervento di Matteo Bassetti
Sulla vicenda è intervenuto l’infettivologo Matteo Bassetti, che ha espresso apertamente sostegno alla posizione di Pellegrini e Giunta. Commentando il tema attraverso i propri canali social, il medico ha ripreso le parole utilizzate dalla coppia: “Federica Pellegrini e Matteo Giunta hanno detto che i genitori che mandano i bambini all’asilo con la febbre sono dei pezzi di m…”.
Subito dopo, Bassetti ha aggiunto: “Beh, tutti i torti credo che non abbiano”, ribadendo un principio sanitario chiaro: “I bambini con la febbre all’asilo non si mandano”.
I rischi sanitari e il richiamo alla responsabilità
L’infettivologo ha spiegato le conseguenze dirette di queste scelte: “Perché naturalmente che cosa succede? Che possono contagiare gli altri bambini”. Un rischio che, secondo Bassetti, viene spesso aggravato da altre condotte poco attente alla prevenzione.
Nel suo intervento ha infatti ricordato che “ci sono molti genitori che mandano i figli all’asilo senza che siano vaccinati”, definendo questo atteggiamento come un comportamento di chi se ne frega “della salute degli altri”.
L’indicazione fornita è netta: “Quindi, quando i bambini stanno male, quando hanno la febbre, quando hanno un’infiammazione, quando hanno un’infezione, è bene che stiano a casa”. In chiusura, Bassetti ha lanciato un appello al senso civico: “Vogliamo mandarli a tutti i costi a scuola? Ma almeno mettiamogli una mascherina o almeno diciamo che non stanno bene”, avvertendo che agire diversamente significa fare “veramente molto male alla comunità in cui vivono i nostri bambini”.
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