A Piazzapulita Lucia Annunziata critica la linea internazionale del governo: indecisione sull’Ucraina, ambiguità europea e rischi legati alla strategia di Trump.
Il confronto a Piazzapulita
I temi di politica estera, dalle posizioni di Donald Trump su Canada e Groenlandia agli equilibri europei, sono stati al centro della puntata di Piazzapulita su La7, condotta da Corrado Formigli. Ospite in collegamento da Bruxelles l’europarlamentare del Partito Democratico Lucia Annunziata, che ha concentrato le sue critiche sull’azione internazionale del governo guidato da Giorgia Meloni.
Le accuse sulla linea internazionale del governo
Secondo Annunziata, il nodo centrale non sarebbe un presunto servilismo verso Trump, ma una fragilità strutturale della leadership italiana in politica estera. La premier, ha sostenuto, non avrebbe mai compiuto scelte nette, mantenendo una posizione ambigua sui principali dossier internazionali. In particolare, Annunziata ha citato l’assenza dell’Italia dal fronte dei Paesi “volenterosi” e dallo sforzo europeo per rafforzare l’autonomia strategica sulla questione ucraina. Sul conflitto, ha aggiunto, Meloni avrebbe assunto una posizione più esplicita a sostegno di Volodymyr Zelensky, anche per non rafforzare l’ala governativa rappresentata da Matteo Salvini, indicato come più vicino alle posizioni di Vladimir Putin.
Trump, l’Europa e le polemiche social
Sul ruolo degli Stati Uniti, Annunziata ha avvertito del rischio che l’Europa finisca per adottare la stessa logica di Trump, impegnato – a suo giudizio – a riscrivere le regole del sistema internazionale sfruttando la crisi dei rapporti tradizionali. Le sue dichiarazioni hanno però acceso anche la polemica sui social, dove alcuni utenti hanno ricordato passate uscite della giornalista, accusandola di incoerenza. Un dibattito che si è così spostato dal merito delle scelte di politica estera al confronto politico e mediatico sulle figure che le interpretano.
