Tre giorni di confronto a Roccaraso e Rivisondoli: Siri presenta un manifesto alternativo a Vannacci, tra liberalismo, economia reale e toni più cauti sull’immigrazione.
La kermesse della Lega in Abruzzo
Da venerdì 23 a domenica 25 gennaio la Lega si riunisce in Abruzzo, tra Roccaraso e Rivisondoli, per una tre giorni di dibattito che coinvolgerà ministri, sottosegretari e dirigenti del partito. L’iniziativa, intitolata “Idee in movimento”, arriva in un momento di tensione interna e sembra voler rappresentare una linea alternativa rispetto alle posizioni più dure attribuite all’area vicina al generale Roberto Vannacci, emerse anche in occasione dei voti contrari alla risoluzione di maggioranza sull’invio di armi all’Ucraina. L’evento conclusivo è previsto domenica con l’intervento del leader Matteo Salvini.
Il manifesto di Siri e la linea moderata
Il cuore politico della kermesse sarà la presentazione del manifesto a cura di Armando Siri, responsabile dei Dipartimenti della Lega. Il documento, che verrà illustrato sabato 24 gennaio, si inserisce nel progetto dell’“Arca delle idee” e punta a delineare una road map alternativa alle proposte di Vannacci. Al centro, una visione di ispirazione liberale che richiama la necessità di uno Stato non invasivo, capace di valorizzare il talento individuale e di promuovere l’economia reale anziché la speculazione finanziaria. Anche il tema dell’immigrazione viene affrontato con toni più misurati: il manifesto parla di accoglienza come responsabilità, di flussi regolati e legali, rispetto delle leggi, integrazione attraverso il lavoro e contrasto alla criminalità.
Le critiche interne e il caso Pascale
La tre giorni è organizzata dal sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon e vedrà tra gli ospiti anche Francesca Pascale e l’ex magistrato Luca Palamara. L’assenza di Vannacci e l’impostazione dell’evento non hanno convinto l’ala più critica del partito. Il deputato Rossano Sasso ha contestato apertamente l’invito a Pascale, parlando sui social di un possibile cambio di identità della Lega e di aperture inedite che, a suo giudizio, segnano una discontinuità rispetto alla storia del movimento. La kermesse abruzzese si configura così come un banco di prova per misurare i nuovi equilibri interni e la direzione politica che il partito intende imboccare.