Il capogruppo di Forza Italia al Senato chiede più risorse per la sicurezza, difende le misure del governo e rilancia su deterrenza, presidi e tutela del personale in divisa.
L’appello di Maurizio Gasparri
Intervenendo a Restart su Rai3, Maurizio Gasparri ha lanciato un appello per rafforzare gli investimenti in sicurezza, sottolineando la necessità di strumenti efficaci di prevenzione e deterrenza. Secondo Gasparri, servono misure che vadano “dal metal detector fino alla norma penale”, senza trascurare il ruolo di cultura ed educazione, che restano elementi fondamentali ma non sufficienti da soli a fronteggiare fenomeni di violenza sempre più complessi.
Dalla cultura della legalità alla deterrenza
Nel suo intervento, Gasparri ha richiamato il superamento di visioni giuridiche considerate ormai arcaiche, come quelle che in passato attenuavano le pene per il cosiddetto delitto d’onore. Episodi recenti, come la tragedia di La Spezia, mostrerebbero invece la persistenza di comportamenti legati a gelosia e a una concezione distorta della giustizia, che richiedono una risposta ferma dello Stato. Da qui la richiesta di affiancare agli interventi culturali strumenti concreti di controllo e prevenzione.
Le misure del governo e il nodo delle risorse
Gasparri ha rivendicato i risultati ottenuti negli ultimi anni dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, ricordando l’assunzione di circa 40 mila nuovi addetti nelle forze di polizia e la conferma dell’operazione “Strade Sicure”, con il coinvolgimento delle Forze Armate a presidio delle aree sensibili. Un impegno che, a suo avviso, va rafforzato ulteriormente, anche attraverso maggiori stanziamenti. Proprio in quest’ottica, ha spiegato, l’ultima legge di bilancio ha previsto un fondo dedicato all’assistenza legale e previdenziale del personale in divisa, perché la sicurezza – ha concluso – “richiede un approccio a 360 gradi”.