Mattarella richiama l’equilibrio dei poteri: “Autonomia dei giudici irrinunciabile”

Il presidente della Repubblica interviene al Quirinale davanti ai magistrati in tirocinio e ribadisce i principi costituzionali a ridosso del referendum sulla riforma della giustizia.

Sergio Mattarella sottolinea il valore dell’indipendenza della magistratura, ricordando che la Costituzione tutela la separazione dei poteri e i diritti fondamentali dei cittadini.

L’incontro al Quirinale con i magistrati in tirocinio

Nel corso dell’incontro tenuto lunedì 19 gennaio al Quirinale con i magistrati ordinari in tirocinio, il capo dello Stato ha richiamato i fondamenti su cui si regge l’ordinamento costituzionale italiano. La Carta, ha spiegato, nasce nel secondo dopoguerra insieme alle altre costituzioni europee per prevenire il ritorno di derive autoritarie, fondandosi su una democrazia liberale imperniata sulla separazione dei poteri e sulla tutela delle libertà individuali.

Autonomia e imparzialità come garanzia per i cittadini

Mattarella ha ribadito che l’autonomia e l’indipendenza della magistratura non sono negoziabili, perché servono ad assicurare decisioni assunte esclusivamente sulla base del diritto. L’assetto costituzionale, ha ricordato, ha scelto il modello dell’autogoverno proprio per evitare interferenze, pressioni o timori di ritorsioni. In questo quadro, chi esercita la funzione giurisdizionale è chiamato a mantenere imparzialità non solo nell’attività professionale, ma anche nei comportamenti pubblici e privati, affinché la fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario non venga compromessa.

Professionalità, concorso e ruolo della Cassazione

Nel suo intervento, il presidente della Repubblica ha richiamato anche il principio della selezione dei magistrati tramite concorso pubblico, definendolo uno strumento essenziale per garantire competenza tecnica e indipendenza dell’ordine giudiziario. La credibilità delle decisioni, ha sottolineato, poggia innanzitutto su livelli elevati di professionalità. Mattarella ha infine evidenziato il ruolo centrale della Corte di Cassazione, chiamata a orientare l’interpretazione del diritto, anche alla luce delle pronunce delle Corti europee, in un contesto in cui l’integrazione sovranazionale contribuisce a rafforzare la tutela dei diritti e l’armonizzazione degli ordinamenti.