Dopo la strage di Crans-Montana, tensione mediatica tra Italia e Svizzera. Paolo Del Debbio respinge le accuse della tv svizzera e critica la gestione locale della tragedia.
Il racconto del tg svizzero e le accuse ai media italiani
La tragedia di Crans-Montana, costata la vita a quaranta giovani, ha acceso un duro confronto anche sul piano mediatico. Al telegiornale della RSI, la narrazione degli ultimi giorni è stata accompagnata da una lettura critica delle reazioni italiane, definite “attacchi accesi e sguaiati”. Nel servizio è stato citato anche il programma 4 di Sera, indicato come esempio di informazione ritenuta eccessiva.
Questa impostazione ha suscitato reazioni immediate in Italia, dove indignazione, dolore e richieste di chiarezza restano forti. La distanza di tono tra i due Paesi è diventata così oggetto di un confronto pubblico sempre più acceso.
La risposta di Del Debbio e il nodo delle responsabilità
A replicare è stato Paolo Del Debbio, dal suo programma Dritto e rovescio su Rete 4. Il conduttore ha respinto ogni accusa di attacco alla Svizzera come Paese, chiarendo di non aver mai pronunciato parole contro la nazione elvetica. Secondo Del Debbio, il suo intervento si è sempre concentrato sulle dinamiche locali e sulla gestione della vicenda, non su una condanna generalizzata.
Pur negando ogni intento offensivo, il giornalista ha criticato apertamente la prima reazione dei media svizzeri, giudicata non adeguata alla gravità dell’evento. Nel suo intervento ha inoltre sollevato dubbi sul contesto e sui controlli attorno al locale coinvolto, parlando di un ambiente che, a suo dire, avrebbe richiesto maggiore vigilanza nel tempo.
Le reazioni politiche e il ruolo delle autorità locali
Nel dibattito è intervenuto anche Daniele Piccaluga, che ha invitato ad abbassare i toni e a distinguere tra critiche legittime e generalizzazioni sulla Svizzera. Un tentativo di ricondurre la discussione su un piano più istituzionale, senza negare la necessità di fare chiarezza.
Del Debbio ha però ribadito le sue critiche all’amministrazione locale, puntando il dito contro il sindaco Nicolas Féraud, accusato di responsabilità dirette per la mancanza di controlli negli anni precedenti. Secondo il conduttore, le ammissioni pubbliche sulle carenze amministrative renderebbero inevitabile una riflessione sul ruolo della giunta comunale. Un confronto che, dopo la tragedia, continua ad alimentare tensioni tra informazione, politica e opinione pubblica sui due lati del confine.
Del Debbio avverte in diretta: “Signora, poi magari ci vediamo in tribunale”