Centrodestra, prende quota l’ipotesi primarie, Salvini: “A me basta scegliere in fretta”

Nel dibattito sul futuro di Milano si affaccia l’idea delle primarie nel centrodestra. Tra cautela e aperture, i partiti valutano metodo e tempi per scegliere il candidato.

Il confronto politico sulla “stagione nuova”

Il tema della futura guida di Milano entra sempre più nel dibattito politico. A sinistra il confronto ruota attorno al concetto di “stagione nuova”, evitando rotture esplicite con l’attuale amministrazione. Le dichiarazioni del segretario milanese del Partito Democratico, Alessandro Capelli, hanno alimentato la discussione interna sul percorso verso il 2027, tra continuità rivendicata e necessità di rinnovamento.

Mentre il centrosinistra riflette su linguaggio e prospettive, nel centrodestra inizia a circolare con maggiore insistenza un’ipotesi finora rimasta sullo sfondo: quella di ricorrere alle primarie per la scelta del candidato sindaco. Una possibilità che, pur senza decisioni formali, viene ormai discussa apertamente.

Le aperture nel centrodestra

L’idea di una selezione “dal basso” non viene più esclusa. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha lasciato intendere che anche per il centrodestra potrebbe esserci una prima volta, pur ricordando che tutto resta da valutare. Il fattore tempo viene considerato decisivo: muoversi troppo presto o troppo tardi rischia di compromettere la corsa elettorale.

Sulla stessa linea il vicepremier Matteo Salvini, che ha dichiarato di non avere preclusioni sul metodo, sottolineando come la priorità sia arrivare rapidamente a una scelta condivisa. Per Salvini, la modalità – primarie o accordo diretto – è secondaria rispetto alla necessità di presentarsi compatti agli elettori.

Metodo, programma e unità della coalizione

Dal fronte di Noi moderati, la senatrice Maria Stella Gelmini ha ribadito che il metodo di selezione del candidato dovrà essere discusso all’interno della coalizione. L’ipotesi delle primarie non viene esclusa, soprattutto come strumento di ascolto del territorio, in una fase che viene descritta come dedicata al dialogo con la città.

Anche Fratelli d’Italia insiste sull’importanza dei contenuti. Il capogruppo in Consiglio comunale Riccardo Truppo parla di una sorta di “primarie delle idee”, sottolineando che accanto al nome del candidato servono visioni e progetti capaci di segnare una discontinuità rispetto agli ultimi anni di governo cittadino.

Da Forza Italia arriva infine la disponibilità a lavorare su un regolamento e su un eventuale comitato promotore, con l’obiettivo di dare slancio all’opposizione e avviare per tempo il confronto con i cittadini. In attesa di decisioni ufficiali, l’ipotesi primarie resta sul tavolo come uno degli scenari possibili nella costruzione della sfida per Milano 2027.

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