Meloni: “Non escludo presenza Italia in Groenlandia”

Da Tokyo la premier affronta Groenlandia, Medio Oriente e Iran: sicurezza artica in ambito Nato, disponibilità sul piano di pace per Gaza e sostegno ai diritti del popolo iraniano.

Groenlandia e sicurezza artica nel quadro Nato

Prima di lasciare il Giappone per la Corea del Sud, Giorgia Meloni è intervenuta sui principali dossier internazionali in un punto stampa presso l’Ambasciata d’Italia a Tokyo. Al centro, la Groenlandia e le posizioni espresse dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Meloni ha chiarito che il rafforzamento della sicurezza e della presenza degli alleati nell’area artica è un tema serio, da affrontare nel perimetro del dialogo dell’NATO. La Groenlandia, ha sottolineato, rientra nelle responsabilità dell’Alleanza Atlantica e ogni eventuale presenza italiana va discussa in quel contesto. Riguardo all’esercitazione europea Arctic Endurance, sollecitata dalla Danimarca, la premier ha invitato a non leggere le iniziative europee come divisive, ma come una risposta coordinata alle preoccupazioni sulla strategicità dell’area, accentuata dallo scioglimento dei ghiacci. Meloni ha escluso uno scenario di intervento militare terrestre, definendo la questione essenzialmente politica.

Gaza e il possibile ruolo italiano nel Board of Peace

Altro tema affrontato è la crisi in Gaza e l’ipotesi di un Board of Peace promosso da Casa Bianca. Meloni ha spiegato che è stato presentato un board a livello esecutivo, mentre quello politico non è ancora formalizzato. L’Italia, ha ribadito, ha sempre manifestato la disponibilità a svolgere un ruolo di primo piano nella costruzione di un piano di pace per il Medio Oriente.

In merito al World Economic Forum di Davos, la premier ha precisato che l’Italia non è attualmente prevista, salvo eventuali vertici su Ucraina o Gaza, ai quali il governo ha sempre partecipato e ai quali conferma la propria presenza.

Iran, negoziati e condanna delle uccisioni

Sul dossier Iran, Meloni ha indicato come prioritaria la de-escalation e il ritorno a negoziati, in particolare sul nucleare. Ha espresso solidarietà al popolo iraniano e a chi manifesta per i propri diritti, condannando apertamente la repressione e le uccisioni attribuite al regime.

La presidente del Consiglio ha chiesto alle autorità iraniane di garantire l’incolumità dei cittadini che protestano pacificamente, ribadendo che l’esercizio dei diritti fondamentali non può essere punito con la violenza.

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