In tv l’analisi di Italo Bocchino: il consenso delle classi popolari si sarebbe spostato a destra per la percezione di essere state trascurate dalla sinistra.
L’intervento durante Piazzapulita
Nel corso della trasmissione Piazzapulita, Italo Bocchino ha proposto una lettura politica del cambiamento elettorale registrato negli ultimi anni. Secondo Bocchino, una parte significativa dei ceti popolari avrebbe progressivamente orientato il proprio voto verso i partiti di destra.
L’analisi è stata presentata come il risultato di una trasformazione nel rapporto tra la sinistra e il suo tradizionale elettorato di riferimento, con effetti visibili sulle dinamiche politiche più recenti.
Le ragioni dello spostamento elettorale
Bocchino ha sostenuto che le classi popolari si sarebbero sentite abbandonate, percependo una distanza crescente rispetto alle proprie esigenze concrete. A suo avviso, questo sentimento avrebbe inciso in modo decisivo sulle scelte di voto, favorendo le forze politiche di destra.
Nel ragionamento esposto in studio, la sinistra avrebbe progressivamente modificato il proprio baricentro, concentrando l’attenzione su temi e interlocutori diversi rispetto al passato.
Il rapporto tra sinistra e borghesia intellettuale
Secondo Bocchino, una delle cause principali del distacco risiederebbe nella scelta della sinistra di rivolgersi soprattutto alla borghesia intellettuale, riducendo il legame con le fasce sociali più deboli. Questa strategia avrebbe contribuito ad alimentare un senso di esclusione tra i ceti popolari.
L’osservazione si inserisce nel più ampio dibattito sul cambiamento delle basi elettorali dei principali schieramenti politici e sulle difficoltà dei partiti tradizionalmente progressisti nel mantenere consenso tra le classi meno abbienti.
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