La prima Supermedia del 2026 fotografa equilibri stabili rispetto a fine 2025: Fratelli d’Italia consolida il primato, il centrodestra avanza e il referendum vede i Sì nettamente avanti.
FdI e centrodestra rafforzano la leadership
L’avvio del 2026 non modifica in modo sostanziale gli equilibri politici emersi a fine anno, ma conferma alcune tendenze già evidenti. La prima Supermedia dell’anno, elaborata nonostante il numero limitato di rilevazioni disponibili dopo la pausa natalizia, segnala uno stato di salute solido per Fratelli d’Italia, che torna stabilmente sopra la soglia del 30 per cento. Nel complesso, l’area di centrodestra registra un incremento superiore a un punto percentuale rispetto alla fine di dicembre, rafforzando la propria posizione nel quadro politico nazionale.
Nel dettaglio delle liste, FdI si attesta al 30,2 per cento, in crescita di sei decimali. Segue il Partito democratico con il 22,4 per cento, in aumento di mezzo punto. Più distanziato il Movimento 5 Stelle, che scende al 12 per cento, perdendo sette decimali nello stesso arco temporale.
Opposizioni in movimento tra Pd e M5s
Sul fronte delle opposizioni si registra un parziale riequilibrio interno. Il Pd beneficia di un recupero che avviene in parallelo al calo del Movimento 5 Stelle, mentre le altre forze mostrano variazioni contenute. Forza Italia sale all’8,9 per cento, seguita dalla Lega all’8,4. Alleanza Verdi e Sinistra si colloca al 6,3 per cento, mentre Azione raggiunge il 3,2. Italia Viva sale al 2,5, +Europa scende all’1,5 e Noi Moderati resta stabile all’1,1 per cento.
La Supermedia sulle coalizioni basata sugli schieramenti del 2022 conferma il vantaggio del centrodestra, che arriva al 48,6 per cento, in crescita di 1,1 punti. Il centrosinistra sale al 29,8, il M5s resta al 12, mentre il Terzo Polo si attesta al 5,8. Gli altri raggruppamenti scendono complessivamente al 3,4 per cento.
Referendum, i Sì allungano
Indicazioni nette arrivano anche dalle stime sul referendum previsto per il 22 e 23 marzo. La Supermedia mostra un rafforzamento del fronte favorevole, con i Sì che raggiungono il 58,9 per cento, in aumento di oltre due punti rispetto alla rilevazione di metà dicembre. I No scendono di pari passo al 41,1 per cento.
Il quadro complessivo restituisce quindi un sistema politico sostanzialmente stabile, con un centrodestra in consolidamento, un Pd in recupero e una consultazione referendaria che, allo stato attuale, vede un chiaro vantaggio del fronte favorevole.
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