Il vicepremier chiarisce i rapporti con l’eurodeputato e minimizza le voci di fratture interne, ribadendo la centralità della squadra e commentando i voti sull’Ucraina.
Salvini smentisce attriti con Roberto Vannacci
Nessuna frattura, nessun addio imminente. Il leader della Lega, Matteo Salvini, interviene per fare chiarezza sulle indiscrezioni che parlano di tensioni con l’europarlamentare Roberto Vannacci. A margine di un sopralluogo alle case Aler a Milano, il vicepremier ha spiegato che in settimana incontrerà Vannacci e che “non esiste alcuna rottura” tra il generale e il partito.
Salvini ha anche ridimensionato le voci su una possibile formazione politica autonoma legata a Vannacci: “Di partiti fondati da generali si parla da dieci anni, ma non se n’è mai realizzato uno”.
“Nella Lega c’è spazio per capitani e generali”
Il segretario del Carroccio ha scelto toni concilianti, respingendo l’idea di uno scontro personale: “C’è posto per capitani e generali, ma soprattutto per la truppa”. Un messaggio chiaro, volto a ribadire che la forza della Lega non risiede nei singoli leader, ma in una struttura collettiva fatta di migliaia di militanti e amministratori.
Secondo Salvini, la dialettica interna non mette in discussione l’unità del partito, che continua a fondarsi su una logica di squadra piuttosto che su figure individuali contrapposte.
Il voto sull’Ucraina e le posizioni divergenti
Le parole del vicepremier arrivano all’indomani del voto alla Camera sulla risoluzione di maggioranza riguardante l’Ucraina. In quell’occasione, due deputati leghisti, Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, hanno votato contro, allineandosi alle posizioni espresse da Vannacci sul tema dell’invio di armi.
Un episodio che ha alimentato le voci di divisioni interne, ma che Salvini ha scelto di leggere come espressione di pluralità di opinioni, senza che questo metta in discussione la tenuta politica del partito.
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