Opposizione divisa sull’Ucraina: il M5s chiede “stop immediato” all’invio di armi

Dopo l’astensione sull’Iran, il M5S presenta una risoluzione alla Camera per fermare l’invio di armi all’Ucraina, segnando una nuova frattura con il Pd sulla politica estera.

La mossa del Movimento 5 Stelle sull’Ucraina

Dopo l’astensione in Senato sulla mozione di condanna della repressione in Iran, il Movimento 5 Stelle prende nuovamente le distanze dal fronte progressista. Alla Camera, il partito guidato da Giuseppe Conte ha depositato una risoluzione sull’Ucraina, presentata a seguito delle comunicazioni del ministro della Difesa Guido Crosetto sul decreto che proroga gli aiuti militari a Kiev.

Nel testo, i pentastellati chiedono all’esecutivo di interrompere immediatamente la fornitura di armamenti alle autorità ucraine, mantenendo esclusivamente il sostegno umanitario. La proposta prevede inoltre l’obbligo per il governo di riferire con regolarità alle Camere sui costi sostenuti per le forniture militari e sull’evoluzione del conflitto, con relazioni a cadenza almeno trimestrale.

Extraprofitti della difesa e ruolo dell’Unione europea

La risoluzione del M5S contiene anche una richiesta di carattere economico: l’introduzione di un’imposta straordinaria sugli extraprofitti netti delle aziende del settore della difesa. Secondo il partito, le risorse ricavate dovrebbero essere destinate a finalità sociali e al rafforzamento degli interventi umanitari.

Sul piano diplomatico, il documento invita l’esecutivo a sostenere un maggiore protagonismo dell’Unione europea nel percorso negoziale, affiancando l’iniziativa degli Stati Uniti e puntando a una soluzione multilaterale che porti alla cessazione delle ostilità. Il testo chiede inoltre chiarimenti sugli impegni assunti dall’Italia nell’ambito della cosiddetta “coalizione dei volenterosi”, in particolare per quanto riguarda invio di armi, addestramento militare e attività di intelligence.

Le distanze con Pd e Avs

La posizione del Movimento 5 Stelle trova una convergenza con Alleanza Verdi e Sinistra, che ha presentato una propria risoluzione per bloccare l’invio di armamenti e rafforzare il sostegno civile e logistico all’Ucraina. Diversa la linea del Partito Democratico, che si discosta dagli alleati del cosiddetto “campo largo”.

I dem guidati da Elly Schlein hanno infatti messo a punto un testo che impegna il governo a sostenere ogni iniziativa diplomatica per una pace giusta e duratura, confermando al tempo stesso il pieno supporto all’Ucraina nel quadro dell’azione multilaterale europea e atlantica. Una differenza di approccio che evidenzia, ancora una volta, le difficoltà di una linea comune sulle grandi crisi internazionali.

Iran, il Senato vota la risoluzione. Il Movimento 5 Stelle si sfila,