Ilaria Salis, “Felice per Trentini” ma poi difende Maduro

Ilaria Salis, eurodeputata di Avs, esprime grande gioia per la liberazione di Alberto Trentini e racconta il sollievo vissuto da chi torna a casa dopo una detenzione all’estero.

Nel commentare la liberazione dell’italiano Alberto Trentini dalle carceri venezuelane, l’eurodeputata Ilaria Salis si è detta «molto contenta» che «questo incubo per Alberto e i suoi cari sia finito» e che possa finalmente riabbracciare la sua famiglia. Salis ha parlato con i giornalisti a Bruxelles, dove si trovava a margine di un evento dell’Alleanza della Sinistra Europea dedicato a proposte di politica europea, sottolineando come la liberazione potesse “essere arrivata prima”, ma che è comunque una «buona notizia» poter vedere Trentini tornare a casa dopo mesi di detenzione.

L’eurodeputata ha anche voluto immedesimarsi nel vissuto del cooperante, spiegando che chi è detenuto all’estero vive in grande confusione perché spesso non ha molte informazioni su quanto accade nel proprio Paese, e ha descritto la liberazione come un momento in due fasi: «quando esci e quando torni a casa, con sollievo, gioia e una sensazione di leggerezza, come se si sciogliesse un nodo».

Salis ha espresso inoltre vicinanza alla famiglia di Trentini, evidenziando il sollievo e la vicinanza umana che accompagnano la fine di un periodo difficile per l’operatore umanitario italiano. Nella stessa occasione spende parole di solidarietà al regime venezuelano che Trentini – liberato grazie al governo insieme all’imprenditore Mario Burlò – ha incarcerato.

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