A diMartedì Aldo Cazzullo rilegge la storia italiana, dal Vajont alle crisi attuali, tra responsabilità politiche, opposizioni in difficoltà e scenari internazionali sempre più inquietanti.
Dal Vajont alle responsabilità della politica
Ospite di diMartedì, Aldo Cazzullo dialoga con Giovanni Floris partendo da una delle ferite più profonde della storia repubblicana: la tragedia del Vajont. Cazzullo richiama il tema delle negligenze istituzionali e delle responsabilità politiche, sottolineando come quella vicenda rappresenti ancora oggi una chiave di lettura per comprendere i limiti strutturali del rapporto tra potere, controllo e interesse pubblico.
Opposizione in affanno e destra alla prova
Nel ragionamento del giornalista, il passato si intreccia con l’attualità politica. L’opposizione viene descritta come attraversata da una fase di difficoltà e smarrimento, mentre la destra democratica si troverebbe ad affrontare uno dei momenti più complessi della propria storia, chiamata a misurarsi con scelte che mettono alla prova la solidità delle istituzioni e la credibilità del sistema democratico.
Gli orrori fuori dall’Italia e il caso Minneapolis
Lo sguardo si allarga infine oltre i confini nazionali. Cazzullo richiama episodi di violenza e tensione internazionale, citando anche il recente assassinio dell’attivista Renee Nicole Good a Minneapolis, avvenuto durante un’operazione delle Immigration and Customs Enforcement. Un fatto che, nel suo racconto, diventa simbolo di un clima globale segnato da conflitti, repressioni e fragilità democratiche che interrogano anche l’Europa e l’Italia.
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