Caracciolo sull’ attacco di Trump all’Iran: “Non vuole cambio di regime, solo sottrarre risorse alla Cina”

Secondo Lucio Caracciolo, l’interesse degli Stati Uniti non è rovesciare gli ayatollah ma ridurre l’accesso della Cina alle risorse energetiche iraniane.

L’analisi sullo scenario iraniano

Nel corso di Otto e Mezzo, Lucio Caracciolo ha offerto una lettura strategica delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, soffermandosi sulle ipotesi di un possibile intervento americano sotto la presidenza di Donald Trump.

Secondo Caracciolo, l’idea di un cambio di regime a Teheran non rientra nelle reali priorità di Washington. “Il cambio di regime avviene con le armi, e i manifestanti non ne hanno”, ha osservato, sottolineando come l’attuale sistema di potere iraniano sia destinato, con ogni probabilità, a proseguire.

L’obiettivo strategico degli Stati Uniti

L’esperto ha spiegato che il vero obiettivo americano sarebbe di natura geopolitica ed economica: limitare l’accesso della Cina alle risorse energetiche iraniane, in particolare agli idrocarburi, fondamentali per la crescita dell’economia cinese. In questa chiave, eventuali pressioni o azioni statunitensi andrebbero lette come parte di una competizione più ampia tra grandi potenze, piuttosto che come un sostegno diretto alle proteste interne iraniane.

Un equilibrio destinato a durare

Caracciolo ha concluso rimarcando che, in assenza di un intervento militare diretto e strutturato, il regime degli ayatollah difficilmente verrà rovesciato. Le tensioni restano alte, ma lo scenario più plausibile, secondo l’analista, è quello di una prosecuzione dell’attuale equilibrio, con l’Iran al centro di un confronto strategico globale che va ben oltre i suoi confini interni.

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